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Zona rossa della Lombardia, chi ha sbagliato?

Chi ha sbagliato in Lombardia portando la regione in zona rossa? È ormai praticamente appurato che il passaggio in zona rossa della Lombardia, sia stato uno sbaglio causato da dei dati errati. Ma nella gara degli incolpamenti, non è ancora chiara l’identità del responsabile.

Nel frattempo, grazie a un’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, da ieri è tornata in zona arancione. I dati epidemiologici e quelli sulla situazione sanitaria, vengono elaborati dalle regioni. Il Comitato tecnico scientifico e la cabina di regia di basano infatti, esclusivamente sui dati forniti dagli stessi territori.

Chi ha sbagliato a fornire i dati che hanno mandato la Lombardia in zona rossa?

Come riporta l’Ansa, il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, non è disposto a dare la colpa alla Regione per l’errore che li ha condotti in zona rossa. Un errore che attribuisce direttamente a Roma, che testuale, “deve smetterla di calunniare la Lombardia per coprire le proprie mancanze”.

Opinione completamente diversa, quella fornita dall’Iss, che ha dichiarato che la decisione della cabina di regia, si è basata su un indice Rt sbagliato, inviato proprio dalla Lombardia. In questo caso la diretta responsabile sarebbe Letizia Moratti, l’assessora al Welfare appena nominata.

“E viene fatto notare che è stata la stessa Lombardia a rettificare i dati il 20 gennaio inviando una rettifica del numero di casi sintomatici, che sono gli unici che rientrano nel calcolo dell’Rt”.

Un errore nella comunicazione dei dati, che ha trasformato un Rt da 0,88 a 1,4. Nel frattempo non sono mancate le dichiarazioni di Salvini, il leader della Lega, che ha parlato di “danni morali ed economici enormi” e che ha affermato:

“Chi ha sbagliato paghi”.

E a proposito di errori, ecco cosa è successo ad alcuni operatori sanitari di Trento nei giorni scorsi: Trento, soluzione fisiologica al posto del vaccino anti Covid

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