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Vittorio Brumotti aggredito, Chef Rubio lo insulta su Twitter: “Troppe poche te ne hanno date”

Dopo l'aggressione subita da Vittorio Brumotti, arriva anche il duro attacco via Twitter di Chef Rubio: "Troppe poche te ne hanno date"

Ennesima aggressione per Vittorio Brumotti, con l’aggiunta di un insulto via Twitter di Chef Rubio. Ci è voluto poco perché il post facesse il giro del web, scatenando non poche polemiche.

Negli scorsi giorni, l’inviato di Striscia la Notizia ha subito l’ennesima aggressione insieme alla sua troupe. Brumotti stava facendo un servizio sulla droga nel difficile quartiere Quarticciolo, a Roma. Vediamo insieme che cosa è successo e che cosa ha scritto Chef Rubio.

Chef Rubio attacca Vittorio Brumotti: ecco che cosa è successo

Stando a quanto raccontato da Brumotti, è stata l’aggressione più feroce mai subita. L’inviato di Striscia la Notizia ha descritto la scena, parlando di calci sulla schiena e sui reni, la faccia sbattuta contro il furgone e tantissime minacce di morte.

Per fortuna le Forze dell’Ordine sono riuscite a intervenire e si è potuto evitare il peggio. A peggiorare la situazione ci hanno però pensato le parole di Chef Rubio, che con un post su Twitter ha scatenato moltissime polemiche.

Ecco che cosa ha scritto:

Non sapete nulla del core immenso del Quarticciolo, voi giornalisti da strapazzo vi dovreste vergognare per la propaganda infame che riservate a chi è abbandonato dallo Stato, e resiste nonostante tutto con dignità e umanità. Brumotti sei un infame, troppe poche te n’hanno date.

Cher Rubio ha anche pubblicato quella che lui ha definito la “Brumotti botte tour”, ovvero una mappa con segnati tutti i luoghi in cui l’inviato ha subito un’aggressione.

Immediatamente sono arrivate moltissime parole di solidarietà per Vittorio Brumotti. Giorgia Meloni ha dichiarato:

I veri nemici dei nostri quartieri sono i venditori di morte, non chi li denuncia. Se Rubio preferisce schierarsi dalla parte di chi delinque, noi preferiamo stare dalla parte della legalità e della tanta gente perbene che ogni giorno lavora in difesa della propria comunità.

Ecco invece il video di Beppe Grillo che è intervenuto sul caso del figlio: “Mio figlio non è uno stupratore, allora arrestate me”.

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