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Verso un nuovo Dpcm con coprifuoco anticipato e lockdown nel weekend

Emergenza Coronavirus, si va verso un nuovo Dpcm. Preoccupa la curva dei contagi che negli ultimi giorni cresce rapidamente, soprattutto per colpa delle varianti. Le terapie intensive degli ospedali tornano ad essere in difficoltà e il Governo pensa ad un’ulteriore stretta.

Il primo Dpcm del Governo di Draghi è in vigore solo da pochi giorni, ma si discute per aumentare le misure di restrizione in tutto il territorio nazionale. La terza ondata sembra ormai aver colpito anche l’Italia e si teme un drastico peggioramento nel giro di poche settimane. Vediamo insieme quali sono le ultime novità e quali le possibili ipotesi per un prossimo (e vicino) nuovo Dpcm.

Si va verso un nuovo Dpcm con coprifuoco anticipato e lockdown nel weekend almeno fino a Pasqua

Come riporta il Corriere, l’idea è quella di attuare una nuova stretta per diminuire questa terza ondata. Proprio ora che la campagna vaccinale procede (più o meno velocemente), l’intenzione è quella di un ultimo sforzo in vista di un futuro (si spera) più positivo.

Sul tavolo di discussione ci sono soprattutto due novità. Innanzitutto sembra sempre più probabile una modifica al coprifuoco, che attualmente è in vigore dalle 22 di sera alle 5 del mattino. L’intenzione è quella di anticiparlo di qualche ore, tra le 19 e le 20 per eliminare ciò che resta della movida.

La seconda idea è quella di obbligare ad un lockdown nazionale nel fine settimana, a prescindere dal colore della Regione e delle Province. Il Governo dovrà anche valutare con il Cts l’idea di estendere il parametro attualmente vigente per decidere della chiusura delle scuole, anche al colore della provincia. Attualmente infatti le scuole chiudono in automatico laddove si registrano 250 positivi su 100.000 persone e sembra che questo stesso parametro possa essere utilizzato anche per decidere dove far scattare la zona rossa.

Restano comunque i dubbi per quanto riguarda le scuole, il nodo sicuramente più discusso delle ultime settimane. Con le varianti che colpiscono i giovani molto di più, la chiusura delle scuole resta un punto critico. In attesa di novità, ecco le parole di Bassetti che hanno fatto discutere: “Vacciniamo prima tutti i giocatori di Serie A”.

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