Benessere

Unghie da Covid: ecco come capire se hai avuto il virus

Secondo un professore è possibile scoprire se abbiamo contratto la malattia grazie alle cosiddette unghie da Covid

I sintomi del Coronavirus li conosciamo ormai bene, ma sapete che esistono anche le cosiddette unghie da Covid?

Da quando è scoppiata la pandemia che tanto ha condizionato la nostra vita sono stati scoperti decine di sintomi a cui prestare attenzione. E a quanto pare une recente ricerca ha rivolto l’attenzione sulle unghie delle mani.

Unghie da Covid: i risultati di una ricerca

Secondo il professor Tim Spector, il principale ricercatore dell’applicazione Zoe Covid Symptom Study, anche le nostre unghie potrebbero rivelarci se abbiamo avuto il Covid.

A rivelarlo sarebbero delle linee molto particolari che farebbero la loro comparsa dopo l’infezione. Il professor Spector ha twittato:

“Le tue unghie hanno un aspetto strano? Le unghie da Covid possono mostrare anomalie dopo la malattia. Si riprendono dopo un’infezione, e la crescita riprende lasciando una linea chiara. Può verificarsi senza eruzioni cutanee e sembra innocuo”.

Secondo l’esperto quindi le persone che hanno contratto il Covid potrebbero avere sulle unghie delle linee più chiare. O dei solchi orizzontali chiamati “linee di Beau“.

Ma non solo perché potrebbero anche notare una sorta di scolorimento sotto le unghie. I suddetti particolari diventano visibili sulle unghie solamente dopo aver contratto una malattia come il coronavirus.

E questo perché la ricrescita completa e totale del letto ungueale si verifica in più o meno sei mesi. Secondo un articolo uscito sul Canadian Medical Association Journal, un uomo si è accorto di avere le linee di Beau sulle unghie dopo tre mesi e mezzo della diagnosi di Covid.

È necessario sottolineare che non si tratta di un sintomo che si verifica solamente nei malati di Covid. Le linee di Beau sono innocue e possono essere causare anche da altre malattie.

Per qualsiasi informazione vi invitiamo, come sempre, a rivolgervi a un medico. E a proposito di Coronavirus: Covid, lavorare in casa in pigiama non fa bene alla salute mentale

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