Attualità

Un prete siciliano invita le donne a non denunciare i mariti violenti: “Può capitare”

Stanno facendo discutere le parole di un prete siciliano che ha invitato le mogli a non denunciare i mariti violenti. In un periodo in cui la violenza sulle donne è un argomento sempre più emergente, sentire queste frasi può fare davvero accapponare la pelle.

Non a caso le parole del Sacerdote in servizio a Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani hanno creato una vera polemica sui Social Network. Hanno fatto il giro del web in pochissimo tempo e i commenti (negativi) alle frasi del prete non sono mancati. Vediamo insieme che cosa è successo.

Per un prete siciliano le donne non devono denunciare i mariti violenti: ecco che cosa ha dichiarato

Tutto è iniziato con un post di Gianfranco Criscenti, giornalista dell’Ansa. Il giornalista riportava la notizia della condanna all’ergastolo per un imprenditore italiano accusato di avere ucciso la sua ex amante a coltellate.

Nella didascalia, Criscenti esorta le donne a denunciare i mariti violenti, anche se si tratta di un solo episodio: “Il perdono potrebbe costarti la vita.”

La replica del sacerdote siciliano ha fatto molto discutere. Ecco che cosa ha scritto:

Beh! il tuo consiglio, Gianfranco, mi sembra un po’ eccessivo. Tra marito e moglie… può capitare. Esiste anche il grande valore del perdono vicendevole, della tolleranza, dell’amore per i figli, della consapevolezza di essere, nonostante tutto, un cuor solo e un’anima sola…Può capitare, dunque. Non bisogna, però, mai esagerare, comunque. La perfezione su questa terra non esiste. Anche le mogli, del resto, talvolta mancano nei confronti dei mariti e… ciò non significa affatto… bisogna accettare…via!!!!!! non esageriamo!!! Esistono, infatti, anche le virtù, che tutti siamo chiamati a sforzarci di praticare. Nel matrimonio, infatti, le virtù contano più dell’amore. Quando si è fidanzati, lui vive per lei e lei vive per lui. Quando, però, ci si sposa, l’amore da solo non basta più e servono maggiormente le virtù e lui e lei vivono, soprattutto, per i figli.

Ecco invece i nuovi colori delle Regioni da Lunedì 12 Aprile.

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