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Treviso, festa nel locale con 120 persone: interviene la polizia

Una festa a Treviso ha attirato l’attenzione di qualcuno che ha deciso di far partire una segnalazione alle forze dell’ordine. Al loro arrivo, gli agenti si sono trovati davanti a un maxi assembramento all’interno di un locale. 120 le persone all’interno del “Los Zapatas” e altri 15 in attesa di entrare.

All’interno tutti ammassati e senza rispettare le norme di distanziamento e il numero massimo consentito ai clienti. È successo a Treviso.

Festa a Treviso: blitz delle forze dell’ordine

Musica alta e un via vai continuo di persone. Tanto è bastato a mettere la pulce nell’orecchio a qualcuno che ha deciso di richiedere l’intervento di polizia e carabinieri. Il locale “Los Zapatas” gestito da una 35enne dominicana, è stato chiuso per 5 giorni. La causa? Non poche violazioni amministrative. Anche se il suddetto locale non è certamente l’unico. In effetti nel corso delle attività antiassembramento, le autorità hanno controllato circa 50 persone e 20 locali pubblici.

I controlli non si sono fermati il fine settimana, l’obiettivo è quello di contrastare l’emergenza sanitaria. Il personale della Questura di Treviso controlla la città insieme ai carabinieri, ai finanzieri e alla polizia locale. L’obiettivo dei controlli il centro cittadino e i locali pubblici.

Ovvero le zone più predisposte alla formazione di assembramenti potenzialmente pericolosi per la salute pubblica. Sabato 29, alle ore 16.30, gli agenti sono intervenuti per sedare una rissa. In via Martiri della Libertà qualcuno aveva segnalato la presenza di giovani cingalesi che stavano litigando. I 5 rissosi erano in possesso di catene con cui aggredirsi e sembrerebbe che la lite sia scoppiata per motivi sentimentali. Due di loro hanno riportato diverse ferite e di conseguenza sono stati trasportati al Pronto Soccorso per le relative cure.

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