Curiosità

Tasse strane nel mondo: ecco quelle più assurde

Tasse strane nel mondo, ovvero le scuse più assurde con che i governi nel mondo mettono su per spillare soldi ai loro cittadini.

E se è vero che ognuno di noi se potesse non pagherebbe neanche un centesimo di tasse, è anche vero che quelle di cui vi parleremo in questo articolo, sono veramente allucinanti.

Tasse strane nel mondo: una anche sulle puzzette delle mucche

Vi anticipiamo subito che non si tratta di uno scherzo, ma di vere e proprie tasse che vengono richieste in alcuni Paesi del mondo.

Infatti sono talmente assurde da sembrare irreali. Siete pronti a fare un viaggio in giro per il mondo?

Iniziamo parlando di una tassa, che se fosse richiesta in Italia verrebbe sicuramente pagata dalla maggior parte degli italiani, quella sui social network.

In Uganda il 1° giugno del 2018 è stata imposta ai cittadini una tassa di 5 centesimo (200 scellini) al giorno per utilizzare Twitter, Facebook, Instagram e Whatsapp.

Quello dei social network in Uganda è un problema che viene spesso affrontato con dibattiti e polemiche. Nel 2016 il Presidente Yoweri Museveni aveva deciso di sospendere ai cittadini l’uso dei social per tutto il periodo delle elezioni.

Il suo scopo era di impedire la diffusione di bugie e pettegolezzi. In Venezuela invece i cittadini sono costretti a pagare una sorta di tassa sul respiro.

Accade all’aeroporto di Caracas, dove all’atterraggio chiedono ai passeggeri circa 20 euro ( 127 bolivar). Una cifra che serve per bilanciare i costi del sistema di filtraggio dell’aria.

In America invece si pagano tasse sui furti e anche sulle tangenti. Ad esempio ad un ladro è richiesto il pagamento di una tassa uguale al valore dell’oggetto rubato.

Nel caso in cui non paghi, verrà accusato di evasione fiscale. Ma non solo, perché gli americani devono anche pagare imposte sui redditi illegali (tangenti o spaccio di stupefacenti).

Le più bizzarre

E con le ultime due rasentiamo veramente la follia. E’ un bel testa a testa fra Svezia e Danimarca. In Svezia i nomi dei bambini appena nati devono essere approvati dall’Ente Fiscale.

Ogni volta che quest’ultimo rifiuta il nome scelto dai genitori, questi sono costretti a pagare una tassa di circa 500 euro.

In Danimarca invece, gli allevatori pagano ben 100 euro per ogni mucca che possiedono. Il motivo? Le flatulenze dei bovini, sono le responsabili dell’inquinamento da gas serra.

Ed invece per quanto riguarda il mondo lavorativo? Ecco I 10 lavori più strani e assurdi del mondo

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