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Sindrome della Capanna: la condizione di chi non vuole uscire dalla quarantena

Si chiama Sindrome della Capanna ed è la condizioni di cui soffre chi non vuole più uscire dalla quarantena provocata dall’emergenza sanitaria del Coronavirus. È vero, per molti di voi potrebbe sembrare una notizia assurda, ma vi assicuriamo che esistono tantissime persone che stanno affrontando questa situazione.

Tanti di voi, infatti, si ritroveranno in quanto scritto. E niente paura, perché è del tutto normale. La Sindrome della Capanna è infatti una sensazione che fa sentire spaventati dalla previsione di un ritorno alla vita normale del pre Coronavirus.

Sappiamo tutti molto bene che il Covid – 19 ha rivoluzionato la nostra vita. Oltre ad aver provocato migliaia di vittime in tutto il mondo, questo virus ha letteralmente cambiato le nostre abitudini. Da due mesi a questa parte, infatti, siamo rinchiusi in casa in quarantena, con la possibilità di uscire solo per emergenze e necessità.

I nostri contatti sociali sono ridotti a zero e le nostre vite non sono più come prima. E se da una parte ci sono persone che non vedono l’ora di arrivare alla Fase 3 e tornare alla vita di tutti i giorni, dall’altra ce ne sono molte altre che in quarantena non ci stanno poi così male. E sono proprio quelle che soffrono della Sindrome della Capanna. Vediamo insieme di che cosa stiamo parlando.

Non vuoi più uscire dalla quarantena? Niente di strano, è normale: soffri della Sindrome della Capanna

Siamo ormai da molti giorni nella cosiddetta Fase 2 dell’emergenza Coronavirus e molte persone stanno cercando piano piano di ritrovare un po’ di normalità. Tra passeggiate e corsette all’aria aperta, dal 4 Maggio gli allentamenti delle restrizioni hanno sicuramente reso le nostre giornate un po’ meno noiose.

Eppure ci sono persone che con l’inizio della Fase 2 si sono ritrovate a pensare che non hanno tutta questa voglia di uscire dalla quarantena. E come detto in precedenza, si tratta di una condizione del tutto normale.

Perché non tutti hanno vissuto questa quarantena come una prigionia. Ci sono persone che sono riuscite a rendere piacevoli le giornate trascorse tra le quattro mura domestiche. Hanno approfittato del lockdown per trascorrere più tempo con la propria famiglia, per riscoprire hobby e passioni cadute nel dimenticatoio e per concedersi un po’ di tempo per loro stesse.

Persone che dunque hanno sfruttato al meglio questa quarantena, trovando una loro dimensione. Persone che sono riuscite ad unire l’utile al dilettevole e che hanno capito che questa pausa dagli impegni e dalle responsabilità della vita di tutti i giorni non è poi così male.

E ora che potrebbe arrivare il momento di tornare a quella vita frenetica le sensazioni di paura e insicurezza tornano ad affacciarsi. Perché la casa è diventata il loro nuovo rifugio da tutto ciò che c’è fuori e ricominciare ad uscire può spaventare e neanche poco.

E se anche voi vi ritrovate in quanto scritto non vi preoccupate, non è niente di grave. Non solo non è una cosa poi così strana, ma non è neanche una condizione dalla quale non si torna più indietro. Vedrete che in generale sarà il tempo a darvi le risposte che cercate.

Piano piano ricomincerete ad uscire e la vostra vita tornerà quella di una volta. Niente panico, come sempre si dovrà fare le cose con calma ed ognuno con i propri tempi. E a proposito di Covid – 19, ecco quali sono i tre sintomi del Coronavirus che in pochi conoscono.

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