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Sharik Tovar, la ragazza che può dormire anche 70 giorni di seguito

Il suo nome è Sharik Tovar, ha 17 anni, è colombiana e soffre di una rarissima malattia che la porta a dormire anche per 70 giorni di fila.

Vive con sua made ad Acacías, in Colombia, e la malattia che l’ha colpita quando aveva due anni si chiama “sindrome di Kleine-Levin“, o “sindrome della Bella Addormentata”.

La storia di Sharik Tovar

Si tratta di una malattia rarissima, circa 40 casi segnalati in tutto il mondo, e che ancora non prevede una cura. E’ caratterizzata da alcuni sintomi come eccessivo sonno, cambiamenti comportamentali e cognitivi che si verificano con episodi che durano anche per mesi.

L’Organizzazione Nazionale per i Disturbi Rari, afferma che le persone che soffrono di questa sindrome, possono essere svegliate per mangiare o per andare in bagno.

Si conosce poco della malattia che ha colpito Sharik Tovar, si sa che principalmente colpisce i maschi adolescenti, ma che è stata occasionalmente riscontrata anche in ragazze e persone di varie età.

Al momento del risveglio, le persone colpite da questa sindrome sono disorientate, confuse e prive di energia. Inoltre i pazienti hanno dichiarato di sentirsi sopraffatti da luci e rumori troppo intensi.

Fra un episodio e un altro sono però in perfetta salute. Sharik Tovar, nello specifico, può dormire anche più di due mesi, in quel periodo è sua madre Marleny ad occuparsi di lei.

Per farlo nella maniera migliore ha dovuto lasciare il suo lavoro e proprio per questo motivo ha chiesto aiuto alle autorità statali.

Che nel 2017, anno in cui la storia di Sharik Tovar è salita alla ribalta mondiale, hanno promesso alla sua famiglia mari e monti. Purtroppo, ad oggi, nulla di fatto, le promesse sono cadute nel vuoto.

Durante questi episodi, la ragazza viene nutrita da sua madre, attraverso dei pasti liquidi. Per il momento quindi, non ha bisogno di essere alimentata in maniera artificiale.

Secondo gli esperti, al momento la causa della sindrome di Kleine-Levin è sconosciuta. Attualmente ci sono solo alcune ipotesi, fra le tante, una sembra essere la più attendibile.

Alcuni specialisti pensano che i sintomi della malattia derivino da una disfunzione dell’ipotalamo, ovvero l’area del cervello che regola il sonno e l’appetito.

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