Attualità

Ristorante regala cibo ai bisognosi durante il lockdown e si becca la multa

Ristorante regala cibo ai bisognosi durante il lockdown e in cambio si becca una multa di 4200 euro. Il protagonista di questa triste e, diciamo la verità, anche ingiusta vicenda è il ristorante La Lusitana Tusca, che si trova a Valencia, in Spagna.

Il loro scopo era di dare aiuto a chi si trovava in difficoltà durante il lockdown. Con la chiusura del locale si erano ritrovati con il magazzino pieno di cibo, da qui la decisione di distribuirlo alle famiglie in difficoltà. Di certo non si sarebbero aspettati di ricevere una multa.

Ristorante regala cibo ai bisognosi durante il lockdown: multato di 4200 euro

Brutta sorpresa per i gestori di un ristorante spagnolo che dovranno pagare una multa di oltre 4000 euro. La loro colpa? Aver distribuito cibo alle famiglie in difficoltà durante il lockdown di marzo. Il locale, in contatto con la Croce Rossa, aveva deciso di regalare ai bisognosi il cibo avanzato nel magazzino.

Così, con l’aiuto delle associazioni di volontariato della zona, aveva cominciato una sorta di distribuzione alimentare. Il tutto in piena regola, ovvero rispettando le norme di distanziamento sociale e l’uso dei dispositivi di protezione individuale.

Il 17 marzo, il locale ha distribuito ben 84 razioni di cibo, che gli hanno fatto guadagnare una multa di 4000 euro e passa. Che l’amministrazione comunale gli ha notificato sottolineando che a marzo erano permesse solo le consegne a domicilio.

Il ristorante naturalmente si difende e dichiara di essere rimasto aperto senza scopo di lucro, ma solamente per aiutare le famiglie più colpite, economicamente, dalla pandemia. E che tutte le norme sono state rispettate anche da parte dei riceventi. Il ristorante infatti, aveva invitato alla distribuzione una sola persona per nucleo familiare.

Alla luce di questi fatti, l’amministrazione comunale avrebbe, forse, potuto evitare questa multa, non trovate? E a proposito di lockdown: Eleonora Brigliadori si schiera con i “no mask” e con i negazionisti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button