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Psicologa Notaro: “Sul Covid manipolazione mediatica, si rischia la depressione di massa”

Barbara Maynoni per Business Insider ha intervistato Elisabetta Notaro, una psicologa, sessuologa e psicoterapeuta di Livorno che ha parlato delle conseguenze, sulla vita di tutti noi, che l’emergenza Covid ha provocato. Non è raro infatti avere delle ripercussioni psicologiche, che la psicologa pensa siano provocate dal terrorismo psicologico dei media. Colpevoli di fare una cattiva informazione.

Nel corso dell’intervista la psicologa ha sostenuto la tesi della manipolazione mediatica e di come i giornalisti non facciano altro che parlare di morti, contagi e curve epidemiologiche. “Una comunicazione ossessivamente mirata a mettere paura”.

Psicologa Notaro sul Covid: “Sono aumentati considerevolmente disturbi d’ansia, attacchi di panico, depressioni. Gli ipocondriaci sono a pezzi, spaventatissimi”

La psicologa Elisabetta Notaro ha parlato, durante una lunga intervista concessa a Business Insider, degli effetti drammatici che i mass media producono sulle persone. Una comunicazione da lei definita ” ossessivamente mirata a mettere paura“. Che non fa altro che indurre un senso di impotenza che crea il vuoto intorno alle persone.

Una sorta di dinamiche che a lungo andare portano a depressione e a ripercussioni psicologiche importanti. Secondo la psicologa e psicoterapeuta, esperta in manipolazione uomo-donna, esiste un parallelismo tra la manipolazione portata avanti dai narcisisti e quella attuata da coloro che gestiscono la pandemia.

“Il narcisista quando seduce la preda crea una storia d’amore perfetta. Si mostra come un principe azzurro che la salverà dalle sue profonde paure e debolezza. Obnubila talmente la poveretta che non solo non riesce a valutare gli elementi oggettivi del partner e della relazione che sta vivendo, ne diviene totalmente dipendente. Lo stesso può avvenire tra i mass media e le masse quando c’è l’interesse di filtrare solo determinati messaggi”.

Elisabetta Notaro non ha potuto fare a meno di notare come il suo lavoro e quello di tanti altri colleghi sia effettivamente aumentato durante i mesi di pandemia. Ha parlato infatti di richieste addirittura aumentate, con problematiche ben definite.

Liti tra coniugi, disturbi d’ansia, depressioni e attacchi di panico. E quel che è peggio è che la fascia più colpita da ricadute è quella dei ragazzi tra i 17 e i 22 anni, che non hanno fiducia in se stessi e nemmeno nel mondo che li circonda.

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