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Positivo al Covid, decide comunque di fare la grigliata di Pasquetta

Arriva dalla provincia di Monza la notizia di un ragazzo di 25 anni positivo al Covid che, in barba al buon senso e alle regole anti contagio, ha deciso di organizzare comunque la classica grigliata di Pasquetta. Beccato dai Carabinieri, ora il venticinquenne rischia un’accusa molto pesante.

In un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, le notizie come questa non vorremmo mai sentirle. Di fronte a tutti i sacrifici fatti nell’ultimo anno (e di fronte ai tanti decessi per colpa di questo virus), sentire di feste organizzate non solo contro le b, ma con un contagiato a tavola, fa davvero venire la pelle d’oca. Vediamo insieme che cosa è successo.

Positivo al Covid, decide comunque di organizzare la grigliata di Pasquetta: ora rischia l’accusa di epidemia colposa

Questa vicenda arriva da Seregno, in provincia di Monza. Un ragazzo di 25 anni si fa un tampone appena prima di Pasqua e scopre di essere positivo al Covid. La notizia però non sembra sconvolgerlo più di tanto: il venticinquenne organizza infatti una grigliata di Pasquetta, senza ovviamente avvertire nessuno di essere positivo.

La festa ha attirato l’attenzione dei vicini di casa, che hanno deciso di allertare le forze dell’ordine. All’arrivo dei Carabinieri, gli invitati hanno tentato di nascondersi in casa, ma sono stati tutti identificati e segnalati.

Inizialmente le forze dell’Ordine hanno identificato 9 persone e in seguito a controlli più approfonditi ne sono saltate fuori altre 8. Nessuno degli invitati era a conoscenza del risultato del tampone del proprietario di casa, anche se ora dovranno pagare una bella multa.

Per il proprietario di casa, invece, le cose si fanno molto più serie. Per lui è infatti scattata la denuncia per avere violato la legge sulla tutela della salute pubblica. Rischia dai 3 ai 18 mesi di carcere, con anche una multa di 5000 Euro.

Qualora gli invitati dovessero risultare positivi al Covid, rischia anche l’accusa per il reato di epidemia colposa. Nel frattempo, un prete siciliano invita le donne a non denunciare i mariti violenti: “Può capitare”.

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