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L’Ordine dei Medici avverte “Serve il lockdown totale nazionale”

Come riporta l’Ansa è preoccupante l’allarme dell’Ordine dei Medici che chiede al Governo il lockdown totale in tutta Italia. Secondo il presidente Filippo Anelli, la crescita dei contagi evidenzia una sorta di bocciatura delle misure introdotte con l’ultimo Dpcm entrato in vigore qualche giorno fa.

Poche ore fa il presidente dell’Ordine dei Medici di Bari aveva parlato della situazione in Puglia, affermando che le attuali misure non siano troppo utili perché portatrici di effetti troppo tardivi e soprattutto inadeguati. La sua richiesta segue anche quella di Roberto Carlo Rossi, il presidente dell’ordine dei Medici di Milano, che chiede la stessa cosa.

L’Ordine dei Medici chiede un lockdown totale in Italia prima che sia troppo tardi

Nella giornata di ieri i dati relativi ai contagi quotidiani e ai decessi hanno mostrato un lieve calo rispetto al trend degli ultimi giorni. Tuttavia rimangono sempre dei dati preoccupanti soprattutto se riferiti alla situazione delle terapie intensive italiane.

Ed è proprio a fronte del pericolo di un sovraffollamento ospedaliero che l’Ordine dei Medici chiede a gran voce un lockdown totale. E lo fa tramite il presidente Filippo Anelli che parlando della Puglia dichiara:

“Temo che le misure adottate in Puglia possano rivelarsi insufficienti a scongiurare il collasso del sistema sanitario. Il lockdown soft della zona arancione comincerà a mostrare i suoi effetti tra 20 giorni, quando rischia di essere ormai troppo tardi”.

Ed è proprio dopo la suddetta affermazione che Anelli chiede un nuovo lockdown per tutto il Paese per scongiurare la possibilità di veder morire in un mese altre 10.000 persone. Il presidente dell’Ordine dei Medici non si è però limitato a parlare solo di lockdown ma ha espresso il suo parere anche su un’altra importante questione.

Ovvero quella che riguarda la carenza di medici specialisti in Italia. Sono infatti oltre 23.000 i laureati in stallo a causa delle graduatorie bloccate e che fornirebbero, con l’ammissione, una boccata d’ossigeno per tutto il sistema. Ecco ulteriori aggiornamenti: Coronavirus, le regioni a rischio “zona rossa” e “arancione”

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