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Nuovo Dpmc, ecco quando serve l’autocertificazione

Con l’arrivo del nuovo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte quando serve l’autocertificazione? Cerchiamo di capire qualcosa di più sulle nuove restrizioni del decreto che entrerà in vigore nella giornata di oggi, venerdì 6 novembre 2020.

Per tentare di controllare la seconda ondata di coronavirus il Governo ha varato nuove regole che si differenziano per zone. Al momento infatti l’Italia è divisa in tre zone, la gialla, l’arancione e la rossa. Non tutte le Regioni dovranno, di conseguenza, fare i conti con le stesse misure.

Nuovo Dpcm: quando serve avere con sé l’autocertificazione?

Il nuovo Dpcm entra in vigore oggi e insieme a lui torna anche l’ormai famosa autocertificazione. Se desiderate stamparne qualche copia sappiate che si tratta dello stesso modulo in uso dopo il decreto del 24 ottobre. Quello in cui, nelle Regioni più colpite, metteva l’obbligo di rispettare delle misure più restrittive rispetto a quelle nazionali.

Ogni volta che uscirete dovrete quindi sempre avere con voi l’autocertificazione firmata, da mostrare alle forze dell’ordine in caso di controllo. Per quanto riguarda le zone gialle d’Italia, ovvero le meno colpite, dovrete portare l’autocertificazione in caso di spostamenti dalle 22 alle ore 5.

In questa fascia oraria gli spostamenti sono consentiti solamente per motivi di salute e per comprovate esigenze lavorative. Tutti gli altri motivi devono essere ammessi dalle vigenti normative, dalle ordinanze e da altri provvedimenti volti alla prevenzione.

Il premier Giuseppe Conte in occasione della conferenza stampa in cui ha presentato il Dpcm ha affermato che l’autocertificazione è collegata al divieto di spostamento. Che deve essere appunto motivato con il modulo. Nelle zone dove non vige il divieto di muoversi, il premier raccomanda di limitare gli spostamenti confidando nel rispetto delle raccomandazioni.

Qui trovate il modello dell’autocertificazione che potrete scaricare e poi stampare. Nel frattempo ecco ulteriori chiarimenti: Coronavirus, zona rossa, arancione e gialla: cosa si può fare e cosa no

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