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Nuovo Dpcm Marzo, spunta l’ipotesi di nuovi limiti: le ultime novità

Spunta l’ipotesi di un nuovo Dpcm di Marzo, soprattutto per i dati sul numero di positivi e soprattutto sulle terapie intensive. È proprio quest’ultimo il dato che preoccupa di più: ieri si sono registrati 232 nuovi ingressi, per un totale di 2457 posti occupati. Un numero che si avvicina pericolosamente alla soglia dei 3000, quella che farebbe scattare l’allarme.

Per questo il Governo sta pensando di correre ai ripari. La terza ondata sembra ormai cominciata ed è opportuno tenere sotto controllo la situazione. I prossimi 15 giorni saranno decisivi. Se i dati continuano a peggiorare, saranno necessari nuovi limiti e nuove misure di restrizione. Vediamo insieme tutte le possibili novità.

Nuovo Dpcm di Marzo, nuove misure di restrizione se i dati non migliorano: mini lockdown e coprifuoco anticipato

Come riporta il Corriere, per il momento il lockdown nazionale non sembra essere un’ipotesi presa in considerazione. Il Governo e i Governatori delle Regioni preferiscono procedere con mini lockdown provinciali, al fine di bloccare il prima possibile i focolai. Il Nuovo Dpcm in vigore dal prossimo 6 Marzo non prevede ulteriori misure di restrizione.

Si procederà con la suddivisione in zone, ognuna con regole diverse, ma tutto questo potrebbe non bastare. Ad allarmare sono soprattutto le varianti e il continuo aumento di casi tra i giovani, soprattutto tra quelli tra i 10 e i 19 anni. Ecco perché in molte zone si è preferito tornare alla tanto discussa dad, didattica a distanza.

Se la curva non dovesse mostrare cenni di miglioramenti, arriveranno però nuove regole. I primi a subire uno stop potrebbero essere i negozi, soprattutto dopo le parole del Ministro Gelmini:

Ci chiedete di chiudere le scuole, ma tenete aperti i centri commerciali e questo è un controsenso.

Si parla anche del coprifuoco anticipato. Sembra infatti che una delle prossime mosse potrebbe essere proprio sul tanto discusso coprifuoco, con l’idea di portarlo dalle 22 alle 20. Come detto comunque, si tratta ancora di ipotesi che verranno prese in considerazione qualora le strutture sanitarie andassero in crisi. Nel frattempo fa discutere la proposta di Bassetti: “Vacciniamo prima tutti i giocatori di serie A”.

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