Storie

La storia di Mariko Ugen, da monaco buddista a modella trans

Vi raccontiamo la storia di Mariko Ugan, ex monaco buddista e ora modella trans. La sua è una storia unica, perché attualmente è la prima transgender tibetana e ciò la rende davvero molto fiera di sé stessa.

La modella ha infatti dichiarato di essere consapevole di aver, in qualche modo, aperto la strada a tutte le altre persone che potranno “farsi avanti” dopo di lei. Vi raccontiamo la sua storia.

Mariko Ugen, la modella trans che prima era un monaco buddista

Nel 2019 il primo a parlare della sua storia è stato il quotidiano Times of India. Mariko Ugen è una modella, danzatrice e consulente di make up tibetana che è stata per quasi dieci anni un monaco buddista. Il suo percorso non si è rivelato semplice, ma tutto è cambiato quando ha deciso di uscire allo scoperto e di vivere la sua vita secondo l’identità di genere che sentiva giusta per lei.

Alla nascita i suoi genitori gli avevano dato il nome Tenzin. Ma Mariko ha raccontato di non essersi mai sentita a suo agio nel corpo maschile. La modella è nata a Bir, un villaggio indiano dell’Himachal Pradesh.

“No, non mi sono svegliata una mattina e ho deciso di diventare una persona transgender: sin dall’infanzia ho dovuto superare molte sfide, psicologiche, economiche, sociali. All’età di nove anni i miei, che stentavano a far crescere una famiglia di sei figli, decisero di mandarmi al monastero buddista Tergar di Kathmandu, in Nepal, per farmi diventare monaco. Per anni, in quella comunità religiosa mi sono sentita doppiamente imprigionata, in un corpo che mi era estraneo, e in una vita che non era la mia. Finalmente, nel 2014 trovai la forza di accettare la mia identità e rivelarla al mondo: non avevo più scelta, perché un video in cui danzavo vestita in abiti femminili alla festa di matrimonio di un amico a Delhi era diventato virale sui social”.

A quel punto, ormai in pace con sé stessa, ha lasciato il convento, cambiato nome e affrontato l’intervento chirurgico. Nel 2015 è diventata una ballerina, poi una modella, una make-up designer e una influencer.

Il suo profilo Instagram conta la bellezza di oltre 32.000 follower. La modella ancora non riesce a credere al successo ottenuto e ha affermato:

“Non lo avrei mai creduto. La nostra comunità tibetana è piccola, tradizionalista, e nei primi tempi ero stata trattata malissimo, rifiutata, appellata con parole offensive. Mi chiamavano “pholo-molo”, l’espressione dispregiativa che in Tibet si usa per indicare qualcuno che non è né maschio né femmina, meno di niente. Adesso, invece, tutti mi trattano come una star. Sono finalmente in pace con la mia scelta, e non perché ho raggiunto la celebrità, ma perché mi sento circondata da affetto e da approvazione per il mio coraggio”.

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