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Iseo, arriva il bonus per le donne che rinunciano ad abortire e scoppia la polemica

Il Comune di Iseo finisce al centro della polemica a causa di un bonus di 160 euro da destinare alle donne che rinunciano ad abortire. Come se qualche spicciolo in più al mese, potesse fare sempre la differenza in una delicata scelta come quella dell’aborto.

Il capoluogo lombardo non è nuovo a queste prese di posizione contro le interruzioni volontarie di gravidanza. A causa dei troppo medici obiettori di coscienza, nell’ospedale della città è impossibile procedere con un Ivg da almeno 15 anni. Nonostante questo grave impedimento, il punto nascite di Iseo, è comunque andato incontro a una chiusura.

Iseo: un bonus di 160 euro per 18 mesi alle donne che decidono di non abortire

Con questo “progetto sociale” l’amministrazione comunale ha deciso di dare 160 euro al mese, per 18 mesi, a tutte quelle donne che decidono di non interrompere la gravidanza. Il progetto verrà probabilmente affidato alle associazioni come “Movimento per la vita” e “Centro aiuto alla vita“.

Naturalmente non sono mancate le polemiche. Perché dopo 40 anni nel nostro Paese, si finisce per mettere in discussione un diritto così importante e sacrosanto per una donna. Le minoranze durante il voto hanno abbandonato l’aula e non credono che tale bonus possa rimediare al calo delle nascite.

L’invecchiamento della popolazione e la diminuzione di nuove nascite sono due fenomeni che i demografi e i sociologi chiamano “inverno demografico“. E che al giorno d’oggi coinvolge tutto l’Occidente, in particolare gli Stati Uniti e l’Europa.

Secondo l’Onu, da ora fino al 2100 in tutto il mondo si verificherà l’inverno demografico. Più morti che nati in tutto il mondo, senza che qualche Paese provi a ristabilire l’ordine come succede attualmente. Tuttavia non saranno certamente 160 euro al mese a invertire la rotta. Fateci sapere la vostra opinione nella sezione apposita dei commenti.

A proposito di altre polemiche: Il Comune di Ferrara contro la violenza sulle donne: la gaffe crea polemica

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