Curiosità

Gucci, arrivano le calze rotte da 140 Euro

Le calze rotte di Gucci hanno destato scalpore ma a qualcuno devono essere davvero piaciute, perché sono già sold-out. E sì, qualcuno ha davvero sborsato la bellezza di 140 euro per comprare delle calze…rotte! la verità è che la moda è la moda e non bisognerebbe stupirsi di tutto quello che si porta dietro.

La vera domanda è: le calze di Gucci sono una provocazione, oppure la dimostrazione del genio creativo dello stilista? Noi non possiamo davvero rispondere a questa domanda, ma probabilmente potranno farlo coloro che hanno deciso di acquistarle.

Le calze rotte di Gucci sono già sold-out

Alexander Wang e Heidi Slimane, sono solo alcuni nomi di luxury brand che prima di Gucci hanno proposto outfit molto simili ispirati al fetish e al punk.

E questa volta è toccato al brand fiorentino provocare polemiche e indignazione. Tuttavia anche nel mondo dei vip in passato qualcuna aveva già sfoderato un capo di abbigliamento simile. Stiamo parlando di Shakira nel 2002 e di Dua Lipa, appena qualche mese fa.

Naturalmente le calze strappate di Gucci non si allontanano di molto dai jeans che la maison fiorentina guidata dal direttore creativo Alessandro Michele, aveva presentato una ventina di anni fa. I jeans venduti ancora oggi, avevano provocato, all’epoca, non poco scalpore.

Ora tocca alle calze da 140 euro. E se il prezzo di quest’ultime vi sembra eccessivo forse non ricordate quello dei jeans. Nel 1998 i Genius Jeans vennero messi in commercio alla modica cifra di 3143 dollari. Entrando di diritto nel libro del Guinnes dei primati come i jeans più costosi dell’epoca.

Ve li ricordate? E cosa ne pensate delle calze di Gucci che hanno fatto piazza pulita? Fatecelo sapere nell’apposita sezione dei commenti. A noi piacciono moltissimo, ma dopo aver speso 140 euro per comprarle preferiremmo tenerle come una reliquia piuttosto che rischiare di romperle del tutto.

Oppure potremmo sempre comprare delle calze, romperle e dire che sono quelle di Gucci. Qualcuno si accorgerà della differenza? Noi scommettiamo di sì. E visto che parliamo di idee simpatiche: Natale 2020, arriva il mezzo albero per chi non vuole decorare la parte dietro

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