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Fedez, la Rai smentisce la censura, ma lui pubblica la telefonata con la vice direttrice di Rai 3 (video)

La Rai smentisce la tentata censura sul discorso di Fedez e lui decide di pubblicare il video della telefonata: ecco come è andata

La Rai smentisce di aver provato a censurare Fedez e lui pubblica il video della telefonata. Ovviamente le immagini fanno il giro del web, scatenando un vero e proprio dibattito tra gli utenti di Internet.

Nelle ultime ore non si parla d’altro: sul palco del concertone del primo Maggio, quest’anno è salito anche Fedez e con il suo discorso ha in poco tempo fatto il giro del web. Vediamo insieme che cosa è successo.

Il video della telefonata tra Fedez e la Rai

Prima di fare il suo intervento, il cantante ha sottolineato che la Rai voleva censurare il suo discorso. Gli è stato chiesto di “adeguarsi” al sistema, di evitare nomi, di evitare questo tipo di “intervento inoppportuno”.

L’intervento del cantante si è articolato in tre momenti. Inizialmente Fedez ha ribadito che la Rai aveva provato a censurarlo, poi si è rivolto al Premier Draghi chiedendo un po’ di considerazione in più per il mondo dello spettacolo.

Infine, ha focalizzato l’attenzione sulla questione del ddl Zan e questa volta i nomi e i cognomi ci sono stati. Fedez ha citato diversi esponenti della Lega, provocando le reazioni del mondo politico.

Subito dopo il discorso la Rai ha precisato di non aver mai provato a censurare il cantante e Fedez ha quindi pubblicato la telefonata con i vertici della Rai. Ecco il video:

Immediatamente è arrivata la reazione della Rai, che ha dichiarato che la telefonata è stata tagliata nel video. Come riporta il Corriere, queste sarebbero state le vere parole:

Mi scusi Fedez, sono Ilaria Capitani, vicedirettrice di Rai3, la Rai non ha proprio alcuna censura da fare. Nel senso che? La Rai fa un acquisto di diritti e ripresa, quindi la Rai non è responsabile né della sua presenza, ci mancherebbe altro, né di quello che lei dirà (…). Ci tengo a sottolinearle che la Rai non ha assolutamente una censura, ok? Non è questo (…). Dopodiché io ritengo inopportuno il contesto, ma questa è una cosa sua.

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