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Dpcm di Natale, il Governo cambia idea? Ecco le ultime possibili variazioni

L’ultimo Dpcm di Natale sta facendo discutere, soprattutto per quanto riguarda le limitazioni agli spostamenti. Le nuove regole in vigore da meno di una settimana non placano le polemiche e sono tanti i punti del Dpcm finiti sotto il mirino, soprattutto quello che riguarda il divieto di spostamento tra comuni il 25 e 26 Dicembre e il 1 Gennaio.

Gli abitanti dei piccoli borghi si sentono discriminati rispetto a chi vive nelle grandi città. Persone che magari vivono a pochi chilometri dai loro cari ma che per via del comune diverso dovranno rinunciare al Natale in famiglia. Si pensi ad esempio al caso di Moncenisio, dove in appena 3 Kmq vivono 12 abitanti che dovranno ovviamente rinunciare a passare il Natale con i propri cari. Dopo le pressioni di alcuni Governatori Regionali, il Governo cambierà idea? Vediamo insieme le ultime novità.

Dpcm di Natale, il Governo pronto a cambiare idea? Ecco le possibili variazioni a Natale e Capodanno

Come riportato da Libero Quotidiano, le pressioni più forti arrivano dal Governatore del Piemonte Alberto Cirio che ha deciso di scrivere una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Come sai, Presidente, il Piemonte è una regione in cui la presenza di comuni di piccole dimensioni demografiche rappresenta la stragrande maggioranza dei municipi, sono 1.046 infatti i Comuni nei quali la popolazione è al di sotto dei 5mila abitanti. Comprenderai quindi quanto sia grande il sentimento di scoramento di moltissimi cittadini.

L’ipotesi più quotata è quella di ampliare il divieto di non lasciare il proprio Comune di residenza alla provincia, trasformando quindi il divieto da comunale a provinciale. Ma il Ministro della Salute Roberto Speranza si è già detto contrario a questa decisione.

Sarà davvero così? Per il momento il Governo non sembra intenzionato a fare dietrofront e per i giorni di Natale, di Santo Stefano e Capodanno, resta il divieto di lasciare il Comune. In attesa di novità, ecco le parole di Crisanti sulla terza ondata che hanno fatto discutere.

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