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Crisi di Governo, i possibili scenari dopo le dimissioni di Conte

La crisi di Governo apre a tre possibili scenari e nel frattempo si inizia a parlare di quattro nomi in lizza per la presidenza del consiglio. Ma vediamo cosa sta succedendo in Italia.

Nella giornata di oggi il Consiglio dei Ministri è convocato con un unico punto all’ordine del giorno: le dimissioni dell’attuale presidente del Consiglio. Giuseppe Conte salirà alle 11 al Quirinale per ufficializzare al presidente della Repubblica Sergio Mattarella le sue dimissioni.

Crisi di Governo: i possibili scenari che seguiranno le dimissioni del presidente Conte

Non è detto però che Giuseppe Conte saluti definitivamente Palazzo Chigi. Al momento infatti, la crisi di Governo porta a 3 possibili scenari. Il presidente della Repubblica dovrà aprire il rito delle consultazioni dopo che avrà ricevuto Conte al Colle. Dove saliranno anche Elisabetta Casellati e Roberto Fico, rispettivamente il presidente del Senato e della Camera.

Successivamente sarà il turno di tutte le altre forze politiche rappresentate al Senato e alla Camera. Sergio Mattarella mira a trovare una maggioranza di Governo che potrà votare la fiducia a un presidente del Consiglio. Ma ecco quali sono i possibili scenari:

  • Un Conte-Ter: Giuseppe Conte potrebbe aver dato le dimissioni per poi ripresentarsi con un altro incarico che darà il via a un nuovo Governo con altre forze politiche.
  • Presidente del Consiglio diverso: Sergio Mattarella potrebbe dare l’incarico a un’altra persona.
  • Le elezioni: nel caso in cui il presidente della Repubblica non ritenesse possibile trovare un presidente del Consiglio e un’altra maggioranza, gli italiani potrebbero andare alle urne (probabilmente l’11 aprile).

E a proposito del secondo scenario, secondo un’intervista a Luigi Bisignani sono quattro i nomi in lizza per la presidenza del Consiglio.

“Ci sono tanti nomi nel Pd, dal ministro Guerini allo stesso segretario Zingaretti. Oppure Enrico Letta o Paolo Gentiloni. Per trovare un premier che non sia una prima donna non è affatto complicato”.

Nel frattempo: Zona rossa della Lombardia, chi ha sbagliato?

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