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Covid, si decide su zona rossa e arancione: alcune Regioni rischiano il cambio

Covid, attesa l’ordinanza sul cambio di colore delle varie zona rossa o arancione. La Cabina di Regia Benessere Italia è pronta ad analizzare il report del ministero della Salute, dei 21 indicatori e dell’Istituto Superiore della Sanità.

Ma quali sono le Regioni che potrebbero andare incontro a nuove e più severe restrizioni? Vediamo insieme i possibili scenari.

Covid, cambiamento in vista sulla zona rossa e arancione

Partiamo con la Sicilia che è pronta a fare un passo indietro. Nella giornata del 19 novembre infatti il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, ha affermato di aver avuto anticipazioni dal ministro Speranza. Che ha dichiarato di avere intenzione di rinnovare la propria ordinanza su tutte le zone arancioni d’Italia. E che per la prossima settimana c’è l’intenzione di fissare un confronto tecnico per una valutazione del rischio-Regione.

Probabilmente quindi, con lo scopo di evitare provvedimenti da Palazzo Chigi, Il presidente Musumeci ha adottato un’ordinanza che ha l’obiettivo di limitare le occasioni di contagio nei giorni festivi e domenicali. E che prevede la chiusura delle attività commerciali tranne quelle necessarie (farmacie, supermercati etc…)

Per quanto riguarda le Regioni che invece rischiano di finire in zona rossa, sono al momento 3: Abruzzo, Puglia e Basilicata. Mentre la Regione Lazio sta pensando di autodichiararsi zona arancione. Piemonte e Lombardia potrebbero invece, nei prossimi giorni, tornare in zona arancione. O almeno si prospetta questa possibilità per alcune provincie.

Oppure tali zone potrebbero subire un procedimento inverso: le Regioni potrebbero essere dichiarate zona arancione ma con alcune provincie in zona rossa. Nel frattempo nelle prossime giornate è in previsione una riunione con i tecnici delle Regioni, dell’ISS, del ministero della Salute e con Brusaferro. L’obiettivo è di valutare la possibilità di una ponderazione dei dati diversi rispetto ai 21 indicatori.

Gli enti locali, come riporta Today.it, vogliono usarne solo 5. Una richiesta che il Governo non è intenzionato ad accettare, ma di cui è disposto a parlarne. Nel frattempo: Coronavirus, in arrivo nuovo Dpcm con le regole di Natale

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