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Covid, aveva ragione la Svezia? Immunità di gregge quasi raggiunta

Emergenza Covid, e se avesse avuto ragione la Svezia? La Svezia è al centro delle polemiche fin dal primo giorno di Pandemia. Con un approccio completamente diverso, la Svezia ha creato un vero e proprio caso attorno alla gestione dell’emergenza Coronavirus, andando completamente controcorrente rispetto al resto del mondo.

Un approccio molto più soft, senza molte misure di sicurezza, senza lockdown. Un approccio fortemente criticato all’inizio, ma che adesso sta iniziando a dare qualche risultato positivo. Se nel resto d’Europa infatti i contagi continuano a salire e si teme una seconda ondata, in Svezia la situazione sembra molto più tranquilla.

Secondo gli esperti infatti la Svezia è quasi arrivata all’immunità di gregge. Altri esperti invece affermano che sia ancora presto per iniziare a valutare i vari metodi, ma un confronto di dati può aiutarci. Dunque, nella gestione dell’emergenza Covid la Svezia ha avuto ragione? Facciamo qualche considerazione.

Covid, aveva ragione la Svezia? Secondo gli esperti quasi raggiunta l’immunità di gregge

Come detto, l’approccio della Svezia alla gestione dell’emergenza Coronavirus è andata decisamente controcorrente rispetto al resto d’Europa e del mondo. Una gestione decisamente più leggera, senza lockdown e senza grandi misure di sicurezza.

Una gestione che nei primi mesi della pandemia ha registrato dati inquietanti. Dati che però con il passare dei mesi sono diventati molto più leggeri e adesso la situazione in Svezia sembra più tranquilla rispetto al resto d’Europa.

L’immunità della popolazione svedese è ancora al di sotto del 60%, il livello dal quale secondo gli esperti si raggiunge l’immunità di gregge. Eppure gli specialisti affermano che la Svezia è molto vicina al raggiungimento dell’immunità di gregge.

Attualmente la Svezia registra una media quotidiana di 23 casi per milione di persone nell’ultima settimana. Un dato per diverso da quello della vicina Danimarca, che invece ha registrato 61 casi per milione di persone, superando così il picco massimo di Aprile.

A inizio Pandemia la Svezia ha registrato 88 mila casi di Covid, contro i tre volte inferiori 29 mila casi della Danimarca. Ma ad oggi la situazione è ben diversa e la Danimarca è nel bel mezzo di una seconda ondata di contagi, a differenza della Svezia.

Dunque, nella gestione dell’emergenza Covid, aveva ragione la Svezia? Secondo gli esperti è troppo presto per poter tirare le somme e non ci resta che aspettare. Nel frattempo, ad Avellino è scoppiata la polemica per le classi divise tra “bravi” e “meno bravi”.

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