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Covid, la Gran Bretagna esclude le donne in gravidanza dal vaccino Pfizer

La Gran Bretagna esclude le donne in gravidanza dal vaccino Pfizer e subito sui Social Network si scatena la polemica. In realtà però si tratta di una scelta che ha una spiegazione ben precisa e che non ha niente a che fare con la pericolosità (della quale alcuni accusano il vaccino) del vaccino stesso.

La Gran Bretagna sarà la prima nazione europea ad avviare la maxi campagna vaccinale contro il Coronavirus, ma chiaramente non per tutti. Non dovrebbe essere una novità, visto che le donne in gravidanza non possono prendere moltissimi farmaci di uso comune e sono esclusi da tanti altri vaccini. Vediamo insieme la spiegazione.

La Gran Bretagna esclude le donne in gravidanza dal vaccino Pfizer e scoppia la polemica: ma c’è un motivo preciso

In un documento della Joint Committee on Vaccination and Immunisation si legge che il vaccino non sarà iniettato alle donne che aspettano un bambino, che stanno allattando o che hanno intenzione di iniziare una gravidanza.

I dati sull’uso del vaccino mRna Covid-19 Bnt162b2 non esistono o sono limitati. Gli studi di tossicità riproduttiva sugli animali non sono stati completati”, spiega l’Autorità. E per questo il “Vaccino mRna Covid-19 Bnt162b2 non è raccomandato durante la gravidanza. Alle donne in età fertile deve essere consigliato di evitare la gravidanza per almeno 2 mesi dopo la seconda dose.

Questo ovviamente non deve farci dubitare della sicurezza del vaccino. Ricordiamo infatti che le donne in gravidanza non possono prendere tantissimi farmaci che noi utilizziamo invece senza alcun problema. A chi saranno destinati dunque i primi vaccini in Gran Bretagna?

Si inizia dai pazienti e dalle persone che lavorano nelle case di cura, per passare poi a tutto il personale medico sanitario e agli ultra 80enni. E’ la volta poi degli ultra 70enni e delle persone affette da malattie croniche e quindi molto vulnerabili. In attesa di novità, ecco quali sono le 8 Regioni che cambiano colore.

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