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Covid, Gino Strada: “Non ne usciremo prima di 2 o 3 anni”

Secondo Gino Strada non usciremo dall’emergenza Covid prima di 2-3 anni. Il fondatore di Emergency, si è lasciato andare con una lunga dichiarazione concessa a Lucia Annunziata, la conduttrice di “In mezz’ora in più“, in onda su Rai 3.

In cui ha parlato dell’importanza della responsabilità di ognuno di no. E della preoccupazione di ciò che succederà a gennaio e febbraio. Ovvero quando faremo i conti con le conseguenze dei comportamenti attuati durante l’ormai prossimo Natale.

Gino Strada: “Non usciremo dall’emergenza Covid prima di 2-3 anni”

Il fondatore di Emercency ha scelto la linea dura e ha affermato di vedere un’Italia troppo superficiale. Che si dimentica dei morti quotidiani senza rispetto e la giusta attenzione che meritano.

“Non si risolverà con le vaccinazioni che limitano il numero di morti ma non il diffondersi della malattia. Penso sia pericolosa non tanto la corsa al vaccino ma la competizione sul mercato, sappiamo quanto possa determinare le scelte e i comportamenti sanitari è un tema non affrontato con la dovuta attenzione”.

Gino Strada ha comunque dichiarato di essere pronto a vaccinarsi. E non ha esitato a parlare dei problemi della sanità pubblica. Secondo il fondatore di Emercency, il Covid ha evidenziato le fragilità del nostro sistema sanitario. Vittima di uno smantellamento che dura da anni. E che non fa altro che tagliare, chiudere ospedali (solo in Calabria 28) e bloccare le assunzioni.

Strada ha inoltre dichiarato che i settori pubblici e privati, nella sanità, dovrebbero rimanere divisi.

“Ogni anno spariscono 25-30 miliardi che dalla sanità pubblica si spostano verso la privata. In Calabria il 70% delle risorse regionali sono spese per la sanità: ma queste risorse vanno tutte nel privato e la sanità viene depauperata; quando ci si trova a far fronte ad una emergenza i limiti si evidenziano”.

Qui il video della sua intervista. Nel frattempo, per altri aggiornamenti: Covid, Italia zona rossa durante le feste: nuovi divieti (e deroghe) un vista

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