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Covid, ecco gli indici Rt delle Regioni dopo le feste

Covid, gli indici Rt delle Regioni parlano chiaro, la fine dell’epidemia in Italia è ancora lontana. Dopo alcune settimane di decrescita, l’incidenza torna a salire. Di conseguenza si vedono gli effetti del virus anche sul sistema sanitario

L’ultimo report dell’Istituto Superiore della Sanità ha analizzato i dati relativi ai primi giorni dell’anno. Un periodo in cui si sono fatti pochi tamponi, proprio per questo motivo, i nuovi contagi si riferiscono alla seconda metà di dicembre.

Covid: cosa dicono gli indici Rt delle Regioni

Proviamo ad analizzare i dati grazie a QuiFinanza. Dal 28 dicembre al 3 gennaio abbiamo vissuto una situazione epidemica non gestibile e non controllata. Per la quarta settimana di fila, l’indice Rt è in aumento. Addirittura, dopo sei settimane ha raggiunto quota 1,03.

Nelle settimane precedenti gli esperti avevano notato una diminuzione dell’incidenza a livello nazionale. Attualmente quest’ultima è nuovamente aumentata (313,28 per 100mila abitanti contro 305,47). La situazione più preoccupante è in Veneto.

Al momento quindi in Italia la situazione è tanto, troppo preoccupante e non permette l’identificazione dei casi e il tracciamento dei contatti. Il SSN sappiamo che ha iniziato a cedere quando il valore a livello nazionale ha superato i 50 casi per 100.000 in 7 giorni.

In questo momento quindi c’è solo una regione, la Toscana, a rischio basso. 8 sono a rischio moderato e 12 a rischio alto. La Calabria, l’Emilia Romagna e la Lombardia hanno un Rt superiore a 1. Molise, Sardegna, Umbria, Liguria, Sicilia e Valle d’Aosta lo superano nel valore medio. Mentre le altre lo sfiorano di poco o hanno un valore identico. Il Veneto mostra invece un tasso di incidenza molto più alto rispetto a quello nazionale.

Livello Basso: Toscana
Livello moderato con scenario di trasmissione 1:
Basilicata (Rt 0,83)
Abruzzo (Rt 0,9)
Molise (Rt 1,27, ad alto rischio di progressione a rischio alto)
Campania (Rt 0,83)
Sardegna (Rt 1,02)
Valle d’Aosta (Rt 1,07).
Sicilia (Rt 1,04)

Livello moderato, con scenario di trasmissione 2:
Calabria (Rt 1,14, ad alto rischio di progressione a rischio alto)
Livello alto, con scenario di trasmissione 1:
Lazio (Rt 0,98)
Friuli Venezia Giulia (Rt 0,91)
Liguria (Rt 1,02)
Piemonte (Rt 0,95)
Marche (Rt 0,93)
Provincia autonoma di Bolzano (Rt 0,81)
Puglia (Rt 1)
Provincia autonoma di Trento (Rt 0,85)
Veneto (Rt 0,97)
Umbria (Rt 1,01).

Livello alto, con scenario di trasmissione 2:
Lombardia (Rt 1,27)
Emilia-Romagna (Rt 1,05).

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