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Coronavirus, zona rossa, arancione e gialla: cosa si può fare e cosa no

Emergenza Coronavirus, cosa si può fare (e cosa no) nella zona rossa, arancione e gialla? Con l’entrata in vigore del Nuovo Dpcm annunciato nella giornata di ieri dal Premier Conte e affettivo da Venerdì 6 Novembre, l’Italia si ritrova divisa in tre diverse zone.

Valutando l’indice Rt, ogni regione appartiene ad ognuna delle tre zone, a seconda della situazione più o meno emergente in relazione al Covid. Ognuna delle tre zone ha diverse misure di restrizione e diverse regole. Vediamo quindi insieme cosa si può fare e cosa no nelle tre diverse zone.

Emergenza Coronavirus, zona rossa, arancione e gialla: ecco cosa si può fare e cosa no

ZONA GIALLA:

Le regioni che appartengono alla zona gialla hanno restrizioni meno severe, perché considerate a rischio moderato. In questa zona restano valide tutte le misure di restrizione attive dal precedente Dpcm (quello della chiusura dei bar e ristoranti alle 18). Si aggiunge però il coprifuoco dalle 22 di sera alle 5 del mattino che ha valenza nazionale.

Restano chiusi musei e teatri, mentre per le scuole la Dad è prevista solo per le superiori. Chiusi i centri commerciali nei giorni festivi, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, alimentari e tabacchi. Come detto per circolare dopo le ore 22 è necessario munirsi di autocertificazione e avere una motivazione valida.

ZONA ARANCIONE: 

In questa zona ci sono le regioni ritenute ad alto rischio e dunque collocate in una posizione intermedia. Qui ci sono delle misure di restrizione più severe, simili a quelle della zona rossa, ma con alcune eccezioni. Non ci si può sportare fuori regione, se non per motivi di necessità o per tornare al proprio domicilio.

Non sono consentiti neanche gli spostamenti fuori comune, fatto salvo per motivi di necessità, lavoro, scuola o salute. Ci si può invece muovere all’interno del proprio comune, con la forte raccomandazione (non obbligo, raccomandazione) a non farlo. I bar e i ristoranti sono chiusi: è permesso l’asporto fino alle ore 22, mentre non ci sono limiti di orario per le consegne a domicilio.

ZONA ROSSA:

Le zone rosse sono quelle ritenute a forte rischio, con un livello di massima gravità, che di conseguenza impone un vero e proprio lockdown alle regioni che ne fanno parte. I cittadini che si trovano nelle zone rosse non potranno uscire di casa se non per esigenze di comprovata necessità e dunque dovranno munirsi di autocertificazione. Si può fare attività fisica vicino alla propria abitazione, mentre sono chiusi tutti gli impianti sportivi, anche quelli all’aperto.

Bar e ristoranti chiusi, ma è permesso l’asporto (fino alle 22) e la consegna a domicilio (senza limiti di orario). L’attività scolastica sarà a distanza ad eccezione della scuola di infanzia, delle elementari e delle prime medie. Anche tutti i negozi al dettaglio dovranno chiudere: restano escluse solo le farmacie, le parafarmacie, i supermercati, i piccoli alimentari, le edicole e i tabaccai.

Si può portare il cane fuori?

La risposta è sì, perché ovviamente il cane rientra nelle situazioni di necessità. L’importante è rispettare le indicazioni del Dpcm relativo alla zona in cui abitate. Se fate parte della zona rossa potete portare il cane a fare una passeggiata, ma muniti di autocertificazione e solo nei pressi della vostra abitazione. Per le zone gialle e arancione c’è invece solo l’obbligo dell’autocertificazione se la passeggiata è dalle 22 alle 5 del mattino.

Sapete invece se con il nuovo Dpcm, si possono vedere i congiunti?

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