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Coronavirus, Zaia anticipa Conte: il Veneto riapre oggi

Mentre il Governo è a lavoro per pianificare la fase 2 dell’emergenza Coronavirus, Luca Zaia, il Governatore del Veneto, anticipa il Premier Giuseppe Conte e allenta il lockdown nella sua regione. Il nuovo provvedimento di Zaia sarà valido a partire dalle ore 15 di oggi, con numerose novità e numerosi allentamenti delle restrizioni che vigono in tutta Italia.

Luca Zaia è quindi il primo ad andare controcorrente e ad anticipare la fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Una mossa che, stando alle sue parole, deve essere considerata come un segnale incoraggiante per il resto del paese. Vediamo insieme tutte le novità del provvedimento di Zaia attivo a partire da oggi.

Coronavirus, Zaia non aspetta Conte: il Veneto riapre oggi e si pensa già al ritorno a scuola

Mentre nel resto d’Italia il calendario della fase 2 dell’emergenza Coronavirus parla di 4 date, Zaia anticipa tutti e riapre la sua regione. A partire dalle ore 15 di oggi, infatti, in Veneto ci sarà un netto allentamento delle misure di restrizione.

La prima novità riguarda la vendita del cibo di asporto take away. Fino ad oggi erano possibili solo le consegne a domicilio, ma con il nuovo provvedimento si potrà andare direttamente al punto vendite a ritirare il nostro ordine. Resta invece il divieto di consumare l’ordine all’interno del negozio.

Riaprono anche le cartolerie, le librerie e i negozi per bambini, che non avranno più i limite dei due giorni a settimana. Infine, riaprono anche i cimiteri.

Il nostro modello ci dice che ai primi giorni di Maggio, se non cambiano le condizioni, dovremmo rasentare lo zero con la curva dei contagi.

Con queste parole il Governatore del Veneto ha spiegato la sua mossa. In più, si parla anche delle scuole. A detta di Zaia, infatti, insieme alla riapertura delle aziende è opportuno pensare anche ad un sostegno per le famiglie che, in assenza di altri familiari e con scuole e asili chiusi, non sanno a chi lasciare i propri figli.

Zaia ha parlato di altri edifici in cui portare gli studenti delle elementari, tipo fattorie didattiche. Il Governatore del Veneto ha affrontato anche il problema delle seconde case che, stando alle sue parole, devono essere “riaperte” perché rappresentano una valvola di sfogo per molti cittadini.

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