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Coronavirus, terza ondata: ecco quando arriverà

Coronavirus, non è ancora finita la seconda che qualcuno ha già cominciato a pensare alla terza ondata. Nonostante Domenico Arcuri, il Commissario straordinario per l’Emergenza Covid abbia dichiarato che al momento non ci sia da preoccuparsi sulla tenuta delle terapie intensive, qualcun altro non è d’accordo con lui.

Inoltre sono in molti a chiedersi cosa succederà o meglio cosa verrà concesso ai cittadini in merito alle vacanze natalizie. E proprio in merito alle imminenti festività ha parlato Ranieri Guerra, il direttore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Che ha ricordato a tutti che il nemico invisibile che stiamo combattendo non sparisce con le festività, con le domeniche e non rispetta i pranzi e le cene in famiglia.

Coronavirus: l’incubo della terza ondata

Secondo Ranieri Guerra bisogna fare il possibile per evitare il verificarsi della terza ondata che potrebbe arrivare tra gennaio e febbraio. E sempre sulla terza ondata si è espresso anche Pierluigi Contucci, il direttore dell’Istituto Alta Matematica dell’Università di Bologna.

Che ha dichiarato l’inevitabilità del suo arrivo e che ha parlato di comportamenti da mettere in atto per superarla al meglio. In un’intervista al Corriere della Sera ha affermato:

“La terza ondata ci sarà a meno di avere un vaccino operativo ed efficace entro l’estate. Dove per operativo si intende la capacità del nostro Paese di distribuirlo”.

Secondo l’esperto di calcoli è quindi fondamentale impegnarsi a non farsi trovare impreparati, evitando soprattutto di allentare la presa come è successo la scorsa estate. Secondo Contucci sarà quindi un Natale molto diverso dal solito in cui l’obiettivo principale sarà quello di salvaguardare gli anziani.

Nel frattempo, Andrea Crisanti, il microbiologo di Padova prende una posizione molto più forte in cui consiglia il Governo di procedere con un lockdown totale durante le festività natalizie. L’esperto invita gli italiani a fare un sacrificio estremo e a rinunciare ai pranzi e alle cene in famiglia. O perlomeno rinunciare ad invitare gli anziani o i parenti più fragili.

E a proposito di seconda ondata: Coronavirus, ecco quando è previsto il picco della seconda ondata

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