Coronavirus, il piano per la riapertura: “Dopo Pasqua e per zone”

Coronavirus, quali sono i dettagli di una possibile riapertura? Ormai è certo, le misure restrittive sono state prorogate al 13 aprile, ma intanto il governo pensa a cosa riaprire.

La priorità è per le aziende logistiche ma anche per tutti i parchi pubblici in cui sarà possibile mantenere la distanza di sicurezza.

Coronavirus riapertura: i dettagli

L’ISS ha affermato che in Italia è stato finalmente raggiunto il picco dei contagi. Tuttavia il governo invita a mantenere ancora prudenza. La luce in fondo al tunnel è ancora lontana.

In base all’ultimo decreto firmato ieri sera, le misure restrittive sono prorogate fino al 13 aprile. Niente Pasqua e Pasquetta fuori casa, lo ha annunciato il ministro Speranza.

Tuttavia secondo il governo è importante iniziare a pensare a come riaprire e soprattutto a cosa riaprire. A quesro sta pensando il Ministero dello Sviluppo Economico.

Repubblica riporta il seguente testo:

Dobbiamo intervenire nella primissima fase soprattutto sulla logistica: sblocco delle commesse, spedizione di quanto giace in magazzino. È un modo per difendere alcune filiere del made in Italy: meccanica, ceramica, chimica e aerospaziale

Quasi certo che la riapertura sarà effettuata non in tutta Italia ma Regione per Regione seguendo un particolare calendario che terrà presente le curve di contagio.

Un processo graduale quindi che inizierà solo quando gli esperti lo riterranno necessario. Secondo alcune anticipazioni i primi a riaprire saranno i parchi, ma solo quelli in cui sarà possibile mantenere una distanza di un metro.

Successivamente si penserà alle fabbriche, i negozi e gli uffici. La data più papabile è quella del 4 maggio, in cui si pensa che potremmo tornare alla normalità.

Certa, invece, la notizia che anticipa il ritardo della riapertura di ristoranti, discoteche, palestre e cinema, ovvero tutti quei luoghi chiusi in cui è impossibile mantenere la distanza di sicurezza.

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