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Coronavirus, queste Regioni sono passate in zona arancione

Coronavirus, manca ancora l’ufficialità ma ormai è quasi certo: altre Regioni entrano nella zona arancione. Stiamo parlando della Toscana, della Liguria, della Basilicata, dell’Abruzzo e dell’Umbria. A dimostrazione che il livello d’allerta territoriale è in continua evoluzione.

L’ultimo rapporto dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) nella giornata del 9 novembre 2020 ha depositato un nuovo rapporto che ha delineato un quadro troppo allarmante. In cui parla del sovraccarico dei servizi sanitari di tutto il Paese.

Coronavirus, nuove Regioni in zona arancione; Toscana, Basilicata, Umbria, Liguria e Abruzzo

Mentre l’Alto Adige si è autoproclamato zona rossa, altre Regioni sono diventate zona arancione. Ancora non c’è l’ufficialità che manca a causa del ritardo della validazione dei dati. Le Regioni hanno infatti chiesto più tempo per poter fornire i propri dati relativi ai numeri del contagio e alle situazioni nei vari ospedali. Dati che sono rilasciati al Governo e all’ISS con l’obiettivo di definire le giuste misure restrittive.

Secondo voci di corridoio il ministro della Salute Roberto Speranza è però pronto a emanare la nuova ordinanza che allarga la zona arancione a nuove Regioni oltre alla Puglia e alla Sicilia.

In bilico ci sono però anche l’Emilia Romagna e la Campania che potrebbero addirittura chiedere più prudenza e scegliere la zona rossa. Ormai siamo nel pieno della seconda ondata e i contagi continuano a mostrare una curva in ascesa.

Come riporta Money.it la Protezione Civile ogni giorno rilascia un bollettino. Nella giornata di ieri, 9 novembre 2020, si contano da inizio pandemia 960.373 persone contagiate. Rispetto al giorno precedente si conta un +25.271 con un rialzo del 2,7%.

Più un totale di 356 decessi ( 41.750 in totale) e 6.183 i dimessi. In Italia al momento abbiamo 573.334 contagiati di cui 2.894 in terapia intensiva. Per quanto riguarda i tamponi, il 9 novembre ne sono stati effettuati 147.725 in totale e 43.419 in meno rispetto all’8 novembre.

Per un ulteriore approfondimento: Coronavirus, zona rossa, arancione e gialla: cosa si può fare e cosa no

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