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Coronavirus, in arrivo il “lockdown leggero” dal 15 Novembre

Coronavirus, il Governo valuta sempre di più l’ipotesi di un lockdown leggero che dovrebbe iniziare a partire dal 15 novembre. A preoccupare il premier e il Comitato tecnico scientifico, non solo l’aumento dei casi, ma piuttosto il collasso degli ospedali e delle terapie intensive.

Nel frattempo in Italia si è raggiunto, da inizio pandemia, un milione di casi positivi. Numeri che spaventano e che il Governo cerca di arginare con nuove misure. Vediamo cosa aspettarci ulteriormente.

Coronavirus, dal 15 novembre potrebbe partire un lockdown leggero

Come riporta Qui Finanza al momento sono cinque le Regioni italiane che si trovano nella cosiddetta zona rossa. Stiamo parlando di Lombardia, Valle d’Aosta, Piemonte, Calabria e Alto Adige. Sette invece quelle in zona arancione: Sicilia, Basilicata, Abruzzo, Puglia, Toscana, Liguria e Umbria.

Tuttavia il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità ha lanciato nelle scorse ore un allarme riferito ad alcune Regioni che si trovano in zona gialla (Emilia Romagna, Campania, Friuli Venezia Giulia e Veneto), che mostrano una situazione piuttosto allarmante.

Ma in cosa consiste questo lockdown leggero di cui si sta tanto sentendo parlare? Innanzitutto non è destinato a entrare in vigore con un nuovo Dpcm, ma piuttosto con le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza. Che permetterebbero alle imprese, alle fabbriche e ad altre professioni di andare avanti.

Discorso completamente diverso per bar e ristoranti che dovrebbero invece chiudere in tutto il Paese. Palazzo Chigi sta anche pensando di chiudere la maggior parte dei negozi nel fine settimana. Ad eccezione ovviamente di alimentari, supermercati, parafarmacie e farmacie.

Divieto assoluto di spostamenti tra Regioni. E per quanto riguarda le scuole? La maggior parte dei Presidenti delle Regioni vorrebbe procedere con la Dad anche alle medie e alle elementari. Un parere che però va contro l’opinione del ministro dell’Istruzione che non ha nessuna intenzione di chiudere le scuole.

Nel frattempo: L’Ordine dei Medici avverte “Serve il lockdown totale nazionale”

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