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Coronavirus, fase 2 in due step: prima le aziende, poi i cittadini

Il 13 Aprile si avvicina e il Governo sta stilando un programma per la fase 2 dell’emergenza Coronavirus  che, secondo le prime dichiarazioni, potrebbe svolgersi in due step. Quando parliamo della fase 2 parliamo della cosiddetta fase di convivenza con il virus, quella cioè in cui il nostro paese comincerà a ripartire piano piano. Insomma, la fine del lockdown.

Ancora non è possibile prevedere se il 13 Aprile effettivamente potremmo uscire da questa sorta di quarantena che da più di un mese ha bloccato il paese. Le previsioni sono impossibili e, come ci stanno ripetendo da tempo, i risultati vanno analizzati giorno per giorno.

Ma il numero dei contagiati diminuisce e Conte torna a parlare di quella che sarà la fase 2. Vediamo insieme quali sono le prime ipotesi per la cosiddetta fase di convivenza del virus.

Coronavirus, la fase 2 sarà divisa in 2 step: prima alcune aziende, poi il via libera agli spostamenti dei cittadini

Il Corriere della Sera parla di un piano in due tappe. Una sorta di test nel primo step e la vera e propria ripartenza nel secondo. Si inizia con le aziende, ma solo quelle in cui è possibile mantenere la distanza sociale.

Probabilmente già dopo Pasquetta potranno riaprire le prime industrie, ma non senza precauzioni ed obblighi. E’ questo il primo step, una fase in cui gli esperti valuteranno i risultati. Come da tempo ci sentiamo ripetere, una mossa falsa potrebbe vanificare gli sforzi fatti finora.

Se tutto filerà liscio in questa prima fase, potremmo passare allo step 2. Una tappa che difficilmente inizierà prima dei primi di Maggio e che riguarderà tutti noi. Piano piano potremmo ricominciare ad uscire, probabilmente con l’obbligo della mascherina e sicuramente evitando assembramenti e mantenendo sempre la distanza sociale.

L’ipotesi più accreditata è che questo secondo step della fase 2 per l’emergenza Coronavirus possa svilupparsi per fasce di età. Prima i soggetti giovani e sani, dopo quelli più a rischio e gli anziani. Come detto, comunque, ci vorrà un bel po’ per far tornare le nostre vite alla normalità.

Discorso diverso invece per le scuole, che restano un argomento delicato. Secondo le stime riaprire le scuole significherebbe dare il via libera allo spostamento di 12 milioni di persone tra studenti, insegnanti, personale e genitori. Difficile dunque che le scuole possano riaprire prima di settembre. E a proposito di questo, si parla di scuole a distanza anche a Settembre.

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