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Coronavirus, fase 2 scaglionata e divisa per macroaree: tutte le ipotesi

Una fase 2 scaglionata, sembra essere questa la strada scelta dal Governo per affrontare la seconda parte dell’emergenza Coronavirus. Stiamo per entrare nella cosiddetta fase di convivenza con il virus, con le ipotesi di ripartenza che ormai si sprecano.

Il Governo non ha ancora parlato di date ufficiali, anche se ormai la strada presa sembra essere abbastanza sicura. Se le date possono solo essere ipotizzate, non si può dire lo stesso della linea da seguire. Perché come detto sarà una riapertura scaglionata.

L’Italia sarà divisa in tre macroaree, ognuna con date e disposizioni diverse. Aree scelte in base al numero di contagi e di morti, visto che ormai è chiaro che il Covid – 19 non si sia sviluppato in tutta Italia in maniera univoca.

Tre grandi macroaree con tre grandi programmi di ripartenza. Nord, Centro e Sud dunque partiranno con modalità e tempi diversi. Ma anche nelle stesse aree ci potranno essere differenze. Differenze che ovviamente decideranno le singole regioni. Insomma, si parla quasi sicuramente di un’Italia divisa. Un’Italia nella quale avrà luogo una fase 2 scaglionata per cercare di ripartire e di tenere sotto controllo il Coronavirus.

Coronavirus, fase 2 scaglionata e Italia divisa per macroaree: ecco come ripartiremo

Una sola certezza: gradualità. Per il resto ci sono solo ipotesi, in attesa di una conferenza stampa del Premier Giuseppe Conte con le nuove misure decise. Sembra comunque che una linea di base sia ormai ufficiale.

Come dichiarato dal Corriere, le attività ripartiranno in maniera scaglionata, così come le Regioni. Prima ovviamente quelle meno colpite dal virus, poi quelle in cui il Covid – 19 sta ancora mietendo troppe vittime. Tra queste ovviamente Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

Ma non saranno solo le regioni a ripartire in maniera scaglionata. Anche le attività avranno il via libera in maniera graduale. Prima le imprese, classificate secondo le classi di rischio verde, giallo e rosso. Alcune di queste potrebbero ottenere il via libera già dal 22 di Aprile.

A questo punto sarà il momento dei negozi che potrebbero riaprire i battenti già a partire dal 4 di Maggio. Ovviamente con tutte le precauzioni e le misure di sicurezza di cui abbiamo sentito parlare per molto tempo.

Di seguito sarà il momento dei parrucchieri e dei negozi di estetica, che potranno lavorare solo su appuntamento singolo. Al via quindi anche bar e ristoranti, anche se non saranno più quelli di prima. Distanze sociali e corridoi di sicurezza provocheranno sicuramente una riorganizzazione degli spazi.

In ultimo ripartiranno anche i cinema, i teatri e le palestre, le tre grandi attività il cui indice di rischio resta alto. Come detto al momento non ci sono date ufficiali, solo alcune tabelle di ripartenza più o meno ufficiose. In attesa di novità, la Ministra Azzolina ha dichiarato che le scuole non riapriranno a Maggio.

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