Coronavirus, come funzionano la fase 2 e la fase 3 del post lockdown

Coronavirus, parliamo della fase 2 e 3, ovvero i prossimi scenari più probabili. Giuseppe Conte ha spiegato che si tratta di due nuove fasi con cui avremo a che fare: la convivenza con il virus e la ripresa.

La data limite fissata per la convivenza con il virus era il 13 aprile. Tuttavia nella mattinata di oggi il capo della Protezione civile ha parlato di un possibile slittamento.

Coronavirus: fase 2 e 3. Cosa sono?

Angelo Borrelli ha affermato che la situazione in Italia è al momento stabile. Tuttavia non è il momento di abbassare la guardia. Proprio per questo, secondo il suo parere, saranno ancora molte le settimane in cui dovremmo rimanere in casa. Sicuramente almeno fino al 1 maggio.

Ma tornando alle dichiarazioni del Premier, cosa sono queste due fasi, di cui sentiamo parlare da qualche giorno? Partiamo dalla fase 2, ovvero del prossimo periodo in cui dovremo convivere con il virus.

Il Premier ha dichiarato che quando gli esperti comunicheranno che sarà possibile farlo, le misure restrittive verranno finalmente allentate.

La fase 3 sarà invece l’ultima e la più attesa. Quella che significherà la fine dell’emergenza, la luce in fondo al tunnel e il rientro alla vita normale.

Il presidente del Consiglio ha parlato nuovamente della questione bambini. Nello specifico della famosa passeggiata concessa a bambini, anziani e disabili.

Rispondendo alla domanda di un giornalista, Conte ha affermato che:

“Non abbiamo affatto autorizzato l’ora del passeggio coi bambini”.

Piuttosto è stato detto che nel momento in cui un genitore si reca a fare la spesa, può portarsi dietro anche un bambino.

Quindi rispetto a prima non è cambiato assolutamente niente. Tutti confidiamo nel buon senso degli altri, se rispetteremo le regole, potremo uscire da questo incubo il prima possibile.

La questione delle passeggiate è analizzata nel dettaglio in questo articolo: Coronavirus, sì a passeggiate con il figlio, ma i divieti non cambiano

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