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Coronavirus, le classi di rischio delle aziende: verde, giallo e rosso

Per gestire le riaperture della cosiddetta fase 2 dell’emergenza Coronavirus, arrivano le classi di rischio delle aziende. La Task Force messa su dal Premier Giuseppe Conte e guidata da Vittorio Colao sta lavorando duramente per capire quando e come riaprire.

Ormai in effetti è chiaro a tutti che il lockdown deve finire. L’Italia deve ripartire, anche se con cautela e con tutte le misure di sicurezza del caso. Il collasso economico non è così lontano, ma fare un errore ora potrebbe costarci molto caro.

Un passo falso e tutto ciò che abbiamo fatto finora potrebbe scomparire. Ora che i risultati cominciano ad assere positivi ed ora che l’emergenza sanitaria sembra aver subito un arresto, è il momento di pensare alla fase 2, ma senza correre.

La parola d’ordine resta gradualità. E sulla base di questo la task force di Colao sta lavorando sul cosiddetto fattore di rischio per i dipendenti dell’aziende. In pratica si tratta di una valutazione che prende in considerazione quanto ogni luogo di lavoro possa facilitare il contagio.

Quanto i vari settori lavorativi possano rispettare le regole che ormai conosciamo a memoria e quanto sia l’indice di rischio di ogni azienda. Ecco dunque che per gestire la ripartenza dell’emergenza sanitaria del Coronavirus arrivano le classi di rischio della aziende. Vediamo insieme di che si tratta sulla base di quanto riportato dal Corriere.

Coronavirus, le classi di rischio delle aziende definiranno lo schema delle riaperture nella fase 2

Verde significa basso rischio, giallo rischio medio e rosso rischio alto. Sulla base di questi 3 colori potrebbe essere pianificata la ripartenza, la cosiddetta fase 2 che ormai conosciamo così bene. Fanno parte del rischio basso (verde) i settori dell’agricoltura, le imprese edili, la pesca e le industrie di manifattura in generale. Rischio basso anche per le biblioteche, per le agenzie di viaggio e per la produzione editoriale e cinematografica.

Semaforo giallo invece per la ristorazione e i bar. Rischio medio anche per le attività sportive, per la scuola e per i trasporti. E a proposito di istruzione, stando alle parole della Ministra Azzolina le scuole non riapriranno a Maggio.

Il semaforo è invece rosso per il trasporto aereo, per l’assistenza sociale e sanitaria non residenziale. Quest’ultime però sono ovviamente attività che non sono mai state sospese, anche se ritenute a rischio alto.

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