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Coronavirus, box in plexiglass in spiaggia: la proposta che fa discutere

Nelle ultime ore ha fatto scalpore la proposta di un’azienda di creare dei box in plexiglass da mettere tra gli ombrelloni per poter affrontare l’emergenza Coronavirus quest’estate. Un’idea che, neanche a dirlo, ha creato in pochissimo tempo tantissime polemiche e discussioni.

Inutile negarlo, ognuno di noi ha pensato a cosa ne sarà della nostra estate e delle nostre vacanze. E a tal proposito, noi vi abbiamo già parlato di come sarà la nostra estate con il Coronavirus, tra mare, distanze e mascherine.

Le ipotesi fatte sono molte, ma sicuramente quella dell’utilizzo dei box in plexiglass tra gli ombrelloni per evitare il contagio del Coronaviurs è quella che ha creato più scalpore. Nel bene e nel male.

E mentre si attendono notizie certe sulla fase 2 e su come si dovrà ripartire, le aziende che si occupano di turismo balneare si ingegnano per trovare soluzioni in vista dell’estate. Perché appurato che un grave danno economico c’è stato, anche nella fase post lockdown non sappiamo quanto l’economia possa ricominciare a girare.

Ed ecco che quindi le aziende cercano di adattarsi ai tempi difficili e lo fanno proponendo idee più o meno apprezzate. Tra le tante idee quella ad aver fatto più scalpore è quella di un’azienda di Modena che ha proposto di installare dei box in plexiglass tra gli ombrelloni per poter affrontare l’emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus nel migliore dei modi. Vediamo insieme di che cosa si tratta.

Coronavirus, box in plexiglass tra gli ombrelloni: “Garantiamo la sicurezza e facciamo ripartire il paese”

Una settimana fa abbiamo provato ad immaginare il ritorno in spiaggia. L’idea nasce con il duplice scopo di proteggere ma anche far ripartire le attività.

Con queste parole, il proprietario della Nuova Neon Group 2 di Modena spiega la sua idea. Realizzare box in plastica della larghezza di 4.5 metri per lato da mettere tra gli ombrelloni in spiaggia. Permettendo così, a detta sua, la protezione dal rischio contagio e allo stesso tempo la ripartenza del paese.

Un obiettivo nobile che però non sembra aver convinto. Pensiamo davvero che sia possibile resistere dentro un box in plexiglass nelle ore più calde della giornata? Il rischio sauna sembra essere davvero a portata di mano e la maggior parte dei cittadini si dichiara pronto a rinunciare alla vacanze se andare al mare significa stare dentro ad un forno.

In effetti la proposta sembra essere un po’ a limite, anche se è chiaro a tutti che ormai conviene abituarsi all’idea che sarà un’estate diversa. Probabilmente non un’estate dentro a dei box in plexiglass, ma sicuramente un’estate diversa. E nel frattempo, ecco quali sono le 6 regole per la ripartenza dettate dall’Oms per la fase 2 del Coronavirus.

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