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Coronavirus, altre 4 Regioni verso il cambio zona

Emergenza Coronavirus, adesso sono quattro le Regioni che rischiano il cambio “zona”, ovvero misure restrittive. Dopo l’ultimo Dpcm varato dal Governo, il nostro paese si ritrova diviso in zone: la zona rossa, la zona arancione e la zona gialla. Ogni Regione appartiene ad una zona con misure più o meno restrittive a seconda dei numeri relativi ai contagi e soprattutto alla saturazione degli ospedali.

Da oggi alcune Regioni sono passate alla zona arancione dalla zona gialla, con misure più restrittive molto più severe. Il Premier Conte, annunciando l’ultimo Dpcm, ci aveva avvertito: a seconda dei dati giornalieri, le regioni possono passare da una zona all’altra e dunque serve moltissima prudenza.

Adesso ci sono altre quattro Regioni finite nel mirino del Governo che rischiano il cambio zona per il contenimento del Coronavirus. Vediamo insieme di chi stiamo parlando e quali sono le ultime novità .

Coronavirus, altre 4 Regioni vanno verso misure più restrittive con possibile cambio zona

Come riporta Il Fatto Quotidiano, ora sono 4 le sorvegliate speciali: Emilia Romagna, Campania, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Il Presidente dell’Iss Silvio Brusaferro ha infatti dichiarato che in queste regioni, stando a quanto rilevato dall’ultimo monitoraggio, si va verso il rischio alto e quindi è necessario anticipare con misure più restrittive.

I Governatori delle Regioni del Nord stanno quindi lavorando per emanare una serie di ordinanze con misure più restrittive di quelle della zona gialla, al fine di scongiurare il passaggio alla zona arancione. Il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha infatti dichiarato che, in comune accordo con Zaia, Fedriga e il Ministro Speranza, si sono sentiti per:

Per arrivare a ordinanze regionali il più possibile concordate. L’obiettivo di tutti è quello di fermare il contagio e invertire la curva pandemica.

Il Presidente della Campania Vincenzo De Luca rivendica invece la zona gialla per la sua Regione, affermando che non ci sia niente da decidere:

E’ già stata decisa ieri, a fronte della piena rispondenza dei nostri dati a quanto previsto dai criteri oggettivi fissati dal ministero della Salute. Ho sollecitato io un’operazione trasparenza, pubblica e in tutte le direzioni, per eliminare ogni zona d’ombra, anche fittizia. Dunque non c’è più nulla da decidere e da attendere.

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