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Colori Regioni, oggi la decisione: sei verso l’arancione e due verso il rosso

Colori Regioni, oggi la decisione per il cambio. L’Italia si dipinge sempre di più di rosso e arancione ora che la terza ondata sembra essere ormai iniziata. I dati sono in peggioramento in tutta la penisola e sono soprattutto le varianti quelle che preoccupano di più, con un aumento dei contagi soprattutto tra i giovani.

Oggi dovrebbe arrivare la decisione per il cambio colore di alcune Regioni e sono 8 quelle a rischio; sei rischiano di passare in arancione, due addirittura in rosso. Sulla base dei dati di monitoraggio si decideranno in giornata gli eventuali cambi di zona, con le misure di restrizione che saranno effettive a partire da Lunedì 8 Marzo. Vediamo insieme tutte le novità.

Colori Regioni, oggi arriverà la decisione sulle nuove zone: ecco chi rischia di cambiare colore

Come riportato dal Corriere, sono due le Regioni che stanno andando verso il rosso, ovvero l’Emilia Romagna e la Campania. La prima è già costellata di province rosse e il passaggio sembra ormai inevitabile. I dati più preoccupanti sono due, ovvero la crescita dei ricoveri nei raparti di terapia intensiva e l’indice Rt che ormai ha superato l’1.

In Campania la situazione non è così diversa. Le varianti hanno colpito la Regione e il numero di contagi è salito in maniera vertiginosa, tanto che in molti Comuni si è provveduto a fare tamponi di massa. Nel frattempo la Lombardia prova a giocare d’anticipo e passa in arancione scuro.

Situazione in bilico anche in Piemonte, con i ricoveri in terapia intensiva che ormai sono molto vicini alla soglia critica. Stesso discorso per Calabria e Friuli Venezia Giulia che sembrano ormai ad un passo dal passaggio in arancione.

Molto più sicuro il passaggio in arancione del Veneto, con i dati registrati che indicano l’aumento dell’Rt a 1,12. Più stabile la situazione in Lazio, con l’indice fermo a 0.98. Salvo peggioramenti degli ingressi in terapia intensiva, per la Regione dovrebbe essere confermata la zona gialla. Nel frattempo, si inizia a parlare di nuove misure di restrizione se i dati nazionali non dovessero migliorare.

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