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Parte il Climate Clock, ovvero il countdown verso il collasso della Terra

È partito il Climate Clock, il countdown che porta al collasso della Terra. Il drammatico conto alla rovescia è in bella mostra, almeno fino al 27 settembre, a Union Square, Manhattan. Ma di cosa si tratta? Ve lo spieghiamo subito.

Secondo il suddetto conto alla rovescia abbiamo poco più di 7 anni per cambiare rotta in merito ai cambiamenti climatici che stanno distruggendo il nostro Pianeta. 7 anni e 100 giorni per l’esattezza, una data spaventosamente vicina.

Il Climate Clock è partito: iniziato il countdown verso il collasso della Terra

È stato inaugurato sabato scorso a Union Square, in occasione della Climate Week. Stiamo parlando del Climate clock, ovvero l’orologio climatico, che rimarrà in mostra per altri due giorni. E che ha un solo compito: aprire alla riflessione sui danni che stiamo arrecando al nostro Pianeta.

Secondo il conto alla rovescia, la Terra arriverà a un punto di non ritorno il primo gennaio del 2028. Una data che è stata recentemente calcolata in base a dei nuovi studi condotti dall’Onu sui cambiamenti climatici. Il Climate Clock indica infatti il tempo che ci è rimasto per evitare che la Terra collassi a causa dell’inquinamento.

L’Accordo di Parigi è un impegno che il mondo si è preso e che ha l’obiettivo di evitare che la temperatura media globale superi le soglie di 1,5-2°C sopra le medie preindustriali. Secondo ciò che si può leggere su sito del Climate Clock, è l’umanità che ha il compito e il potere di aggiungere tempo all’inquietante orologio.

È quindi arrivato il momento di agire, di cambiare rotta e di fermare il disastro. Diminuire le emissioni di CO2 e fermare il riscaldamento globale è il nostro obiettivo principale. Perché nel 2028 non sarà più possibile tornare indietro. Proprio per questo molte persone hanno deciso di fotografare il countdown e di pubblicare la foto sui social.

E a proposito di catastrofi: L’Italia si unisce alla Nasa per annientare un asteroide pericoloso

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