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Cina, è emergenza nello Yuman, allarme peste bubbonica

In Cina è allarme peste bubbonica. Secondo Global Times, un bambino di 3 anni sembrerebbe che abbia contratto la malattia in forma lieve. Attualmente si trova in condizioni stabili dopo le prime e tempestive cure.

Ci troviamo In un remoto villaggio della Cina sud-occidentale. Il bambino infatti proviene dalla contea di Menghai, situata nella provincia dello Yunnan.

In cina è allarme peste bubbonica: dichiarato lo stato di emergenza

Nel villaggio di Menghai sono stati rinvenuti 3 ratti morti e ciò ha fatto partire un urgente programma nazionale di screening. Nel frattempo le autorità hanno deciso di diramare uno stato di emergenza di IV livello. L’obiettivo è ovviamente quello di prevenire il diffondersi di un’altra pandemia, dopo quella che stiamo ancora combattendo in tutto il Pianeta.

Con la peste bubbonica non si scherza, considerando che nel 14° secolo ha sterminato circa 200 milioni di persone. Si tratta di una malattia batterica che viene diffusa dalle pulci e che se non curata uccide un adulto in poco meno di 24 ore.

Secondo le autorità cinesi nello Yunnan all’inizio del mese scorso è scoppiata una pericolosa infestazione di ratti. Ovvero la fonte chiave della malattia che può trasmettersi all’uomo attraverso i morsi delle pulci infette.

Il vice direttore della Scuola di Sanità Pubblica dell’Università di Pechino, Wang Peiyu, ha affermato che è molto improbabile che la malattia si diffonda nello Yunnan. Qualche giorno fa erano stati segnalati in Mongolia 22 casi, di questi solo 6 hanno ricevuto la conferma.

L’ultimo di questi riguarda una venticinquenne ricoverata in ospedale dopo che ha mangiato una marmotta infetta. Attualmente è in isolamento nella provincia di Khovd insieme a altre 19 persone. Fonti locali affermano che nella stessa provincia mongola ci sia anche un altro caso tenuto sotto controllo dalle autorità, ma che non è correlato a quello della 25enne.

Nel frattempo in Usa: Texas, vietato bere l’acqua corrente, è infestata da un’ameba “mangia cervello”

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