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Chiara Ferragni apre un temporary bar a Milano e subito scoppia la polemica per i prezzi

A Milano è possibile gustarsi un caffè o altre pietanze al temporary bar di Chiara Ferragni che rimarrà in centro fino al 18 luglio

Chiara Ferragni apre un temporary bar a Milano e segna un nuovo successo. Dopo le uova di Pasqua, la linea di abbigliamento per neonati e l’acqua Evian, l’Influencer si è lanciata in una nuova avventura.

E ha dato il via a una collaborazione con Nespresso aprendo un temporary bar nel capoluogo lombardo. L’iniziativa, che sta già facendo tanto parlare di sé, resterà attiva fino al 18 luglio.

Chiara Ferragni e il suo temporary bar: diamo un’occhiata ai prezzi

Il 10 giugno è arrivato a Milano il temporary bar di Chiara Ferragni, nato da una collaborazione con la Nespresso (con l’obiettivo di promuovere la linea Limited edition Nespresso x Chiara Ferragni). Fino al 18 luglio sarà possibile gustare caffè, spritz e altre ghiottonerie dalle 10.30 fino alle 24.

Non sono però mancate, come al solito, le polemiche. Legate in particolar modo ai prodotti venduti dal temporary bar.

Quanto costa il caffè? Ebbene sembrerebbe che una tazzina di caffè parta da 1,50 euro. Un costo in linea con quelli della concorrenza, visto e considerato che stiamo parlando del centro di Milano.

Ricetta di caffè di Chiara“, ovvero un caffè freddo aromatizzato con “note di cocco e un tocco di rosa” può essere gustato al costo di 6 euro.

Lo spritz? 8 euro e per la stessa cifra potete mangiare anche una pizza margherita. Non mancano poi l’avocado toast (9 euro) e la Blonde salad (15 euro).

Nel menù sono inoltre segnalati in rosa i prodotti preferiti dalla Ferragni stessa, come appunto l’avocado toast. Nel conto ci sono poi da aggiungere i tre euro del coperto.

Siete già passati dal temporary bar di Chiara Ferragni o avete l’intenzione di farlo? Fateci sapere cosa ne pensate e se avete assaggiato il suo caffè.

E a proposito di cibo e di polemiche non perdetevi questa nuova provocazione: La torta di mele è “razzista”: il politically correct arriva anche in cucina

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