Attualità

Al centro commerciale senza mascherina e scoppia una rissa (video)

In un centro commerciale è scoppiata una rissa perché alcuni clienti non indossavano la mascherina, vi mostriamo il video del fattaccio alla fine dell’articolo. Il tutto è avvenuto in un supermercato del centro commerciale Grand Rondò di Crema, in provincia di Cremona.

Fra i clienti e chi tentava invano di separarli sono volati carrelli, pugni e schiaffi. La scena ripresa da altri clienti è stata poi pubblicata si internet dal sindacalista del Cobas nazionale Francesco Iacovone, che ha commentato scrivendo “Il Covid-19 ringrazia la gentile clientela”.

Maxi rissa al centro commerciale di Crema causata da alcune persone senza la mascherina: il video

Da qualche mese a questa parte abbiamo tutti l’obbligo di indossare la mascherina quando frequentiamo i luoghi pubblici al chiuso. Tuttavia sembra che ci sia una buona fetta di popolazione sempre pronta a mettere a rischio la sua salute e quella degli altri.

I negazionisti del Covid fanno sempre più parlare di sé e l’altro giorno, a causa di uno di loro, è scoppiata una maxi rissa in un centro commerciale. Alcuni clienti infatti si erano recati al supermercato di Crema per fare la spesa.

Tutto regolare se non fosse che avevano deliberatamente deciso di non mettere la mascherina. Evidentemente qualcuno poi deve avergli fatto notare la mancanza e dalle parole si è arrivati alle mani. Inoltre non contenti, i protagonisti del litigio dopo essere usciti dal supermercato, sono poi rientrati armati di cric e anno minacciato l’addetto.

La rissa è stata definitivamente sedata dall’arrivo della polizia. Il video però ha provocato diverse reazioni. Fra qui quella di Iacovone che ha affermato di aver ricevuto dai lavoratori un filmato spaventoso. Il sindacalista del Cobas nazionale ha poi denunciato la grave e seria situazione in cui coloro che lavorano nel commercio si trovano tutti i giorni.

Non solo l’esposizione al rischio contagio a causa dei negazionisti, ma anche la possibilità che vengano aggrediti. Secondo Iacovone le segnalazioni dei lavoratori sono ormai quotidiane e non c’è più tempo da perdere.

“Oltre alla crisi sanitaria siamo di fronte a un vero e proprio problema di ordine pubblico che deve essere affrontato con vigore dal Governo, attraverso i Ministri competenti e i Prefetti”, ha concluso il sindacalista.

Nel frattempo: Coronavirus, verso la proroga dello stato di emergenza fino a Gennaio 2021

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