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Catanzaro, il bar beffa il Dpcm: chiude a mezzanotte e riapre dopo un quarto d’ora

A Catanzaro un bar si è beffato dell’ultimo dpcm di Conte, datato 13 ottobre 2020, in cui si obbliga alla chiusura dei locali pubblici a mezzanotte. Il suo titolare, Aldo Manoieri, ha sì chiuso a quell’ora, ma per riaprire un quarto d’ora dopo.

E all’arrivo dei vigili anche loro non hanno potuto contestargli niente. E questo per il semplice motivo che aveva ragione. Il suo gesto è diventato famoso sui social e lo ha reso una specie di eroe. Anche a Bologna un bar ha seguito il suo esempio: ha chiuso e ha riaperto un’ora dopo. Giusto il tempo di sanificare il locale.

Il dpcm non è chiaro: a Catanzaro un Bar ha riaperto un quarto d’ora dopo

Il bar Plaza Café è un locale di Catanzaro aperto 24 ore su 24 e che non ha orario di apertura. Ed è proprio qui il cavillo tecnico che gli ha permesso di aggirare il dpcm del presidente del Consiglio Conte. Con cui si obbliga i locali pubblici a chiedere alle 24.

“Il presidente Conte e i suoi super ministri laureati non hanno pensato che oltre alla chiusura c’è una riapertura per i locali. Io ho chiuso regolarmente alla mezzanotte e l’ho fatto notare alle forze dell’ordine che pattugliavano la zona per far rispettare l’ordinanza ma nel dpcm non è stata inserita l’informazione di quando una attività può riaprire”.

 

L’uomo ha inoltre affermato che continuerà tutte le sere a chiudere il bar a mezzanotte e a riaprirlo un quarto d’ora dopo. Almeno fino a quando non uscirà un nuovo dpcm che imporrà il coprifuoco a tutti. Il titolare, paragonato a una specie di eroe sui social, ha dato l’esempio anche a un locale bolognese.

Andrea Ferrari, titolare del Mavit Bar, posto davanti alla stazione ferroviaria, ha deciso di aggirare il decreto. Giustificandosi dicendo di non aver compiuto nulla di irregolare. Il suo locale chiude a mezzanotte e riapre un’ora dopo, tecnicamente quindi il giorno dopo, per vendere panini d’asporto e brioche.

Anche secondo lui il dpcm non è molto chiaro, al contrario di quello comunale che dalle 22 alle 6 vieta la somministrazione di alcolici e bevande in lattina. E che può aggirare vendendo per l’asporto bottiglie di plastica.

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