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Berlino, le autorità scolastiche chiedono agli studenti di ripetere l’anno

Berlino, gli studenti, a causa del Coronavirus, hanno la possibilità di ripetere l’anno. Una scelta facoltativa, quella avanzata dalle autorità scolastiche e che ha già portato alla nascita di due gruppi ben distinti. Quelli che sono a favore e quelli che non sono d’accordo.

Il Covid ha completamente stravolto le nostre vite e non in positivo. Anche la scuola ha subito le conseguenze di questa pandemia che non accenna a placarsi. Al momento ci troviamo all’interno di quella che è, a tutti gli effetti, la terza ondata. E lo stesso vale per altri Paesi d’Europa.

Berlino, gli studenti possono scegliere di ripetere l’anno

Da un anno a questa parte la parola DAD è entrata nel vocabolario di tutte le famiglie. La didattica a distanza ha raccolto fin da subito pareri negativi sia da parte degli studenti che del corpo insegnanti. Sono in moltissimi a chiedersi quali effetti avrà sugli studenti questo tipo di preparazione scolastica.

Soprattutto alla luce della possibilità, ormai parecchio vicina, di dover chiudere nuovamente le scuole. In Germania non sono certamente messi meglio. Al punto che a Berlino hanno deciso di porre gli studenti davanti a una scelta. Quella di dover ripetere l’anno.

Le autorità scolastiche hanno già spiegato che si tratta di una scelta assolutamente volontaria. Ma questa decisione non è stata affatto presa bene. Nel frattempo il provvedimento è stato anche approvato in Parlamento. Ora la palla passa agli studenti e alle loro famiglie.

Gli studenti che hanno un’età compresa dai 6 ai 16 anni potranno decidere, volontariamente, di ripetere l’anno. Coloro che credono di non aver ricevuto una preparazione adeguata dovranno seguire un iter che li porterà, di fatto, ad essere bocciati.

Dopo aver preso la decisione la famiglia dovrà compilare una domanda scritta da recapitare al preside. Successivamente effettueranno un incontro con il rappresentante scolastico per valutare la legittimità della decisione. Come detto il provvedimento non è piaciuto a tutti, soprattutto all’interno del mondo scolastico.

I lavoratori dell’ambito scuola pensano che una soluzione del genere possa portare a una “catastrofe organizzativa” difficile, se non impossibile, da gestire. E a proposito di emergenza: Emergenza Covid, le Regioni che rischiano la terza ondata

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