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Beppe Grillo interviene sul caso del figlio: “Mio figlio non è uno stupratore, allora arrestate me” (video)

Il video di Beppe Grillo che è intervenuto in difesa del figlio, accusato di stupro, ha scatenato moltissime polemiche: ecco cosa ha detto

È polemica sul video di Beppe Grillo che, in difesa del figlio accusato di stupro, ha postato un filmato che in poco tempo ha fatto il giro del web. Le sue parole sono state duramente contestate, soprattutto la parte in cui afferma che non può trattarsi di stupro visto che la denuncia è arrivata 8 giorni dopo.

In pochissime ore questo filmato ha scatenato un grande dibattito e sono state tantissime le persone che hanno ribattuto duramente contro le parole di Grillo. Vediamo insieme che cosa ha dichiarato.

Il video di Beppe Grillo che, per difendere il figlio, scatena la bufera

Perché non li avete arrestati subito? Ce li avrei portati io in galera, a calci nel c..o. Perché vi siete resi conto che non è vero niente, non c’è stato alcuno stupro. Una persona che viene stuprata la mattina, al pomeriggio va in kitesurf e dopo otto giorni fa la denuncia… Vi è sembrato strano. Bene, è strano.

Inizia così il video di Beppe Grillo; le parole che hanno scatenato il dibattito sono proprio quelle che riguardano la denuncia della ragazza. Da quando in qua denunciare uno stupro 8 giorni dopo significa mentire?

Purtroppo la violenza sulle donne è un argomento ancora troppo emergente e non è possibile credere ancora che aspettare troppo tempo per denunciare equivalga a non aver subito una violenza. I tempi di comprensione del dolore, di accettazione del trauma e per capire davvero che cosa è successo non hanno una scadenza.

E no, secondo noi 8 giorni non sono un tempo strano. Per il resto sarà ovviamente un processo a stabilire la colpevolezza o meno del figlio di Grillo e dei suoi tre amici.

C’è un video, passaggio per passaggio, e si vede che c’è la consensualità: un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si stanno divertendo, che sono in mutande e saltellano col p…..o, così perché sono quattro c……i, non quattro stupratori.

In attesa di novità, torniamo all’emergenza Covid: ecco quali sono le Regioni più vicine alla zona gialla dal 26 di Aprile.

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