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Aria fritta come antipasto: la strana idea dello chef

Aria fritta! Quante volte abbiamo sentito nominare questo simpatico modo di dire quando la conversazione verteva su argomenti banali e poco logici? Direi tante. E se vi parlassi di aria fritta servita come antipasto?

Allora mettetevi comodi, perché l’argomento è interessante e promette polemiche!

Aria fritta come antipasto: l’idea di uno chef stellato

Non si tratta di una bufala, ma di un’idea abbastanza autorevole, perché è stata partorita dalla mente di una famoso chef stellato veneto.

Il professionista ha ideato il piatto partendo da una bolla d’aria condita con l’ozono. E naturalmente poi può essere addirittura mangiata!

Il suddetto chef è Nicola Dinato, del ristorante “Feva” a Castelfranco. Ha deciso di non rivelare i segreti della sua pietanza, ma ha fornito qualche dettaglio in più.

Innanzi tutto non si tratta di un primo, ma di un antipasto decisamente particolare che viene prima cotta al forno e poi fritta.

Se vi sembra un’idea assurda, sappiate che lo chef in questione non è affatto uno qualunque, bensì un vero professionista del mestiere, che ha guadagnato la sua prima stella Michelin nel 2015.

E non ha nessuna intenzione di rilevare altri dettagli più segreti. Se siete curiosi sappiate che il piatto a base di aria fritta si prepara con un ingrediente principale, ovvero la tapioca, un alimento che arriva dal Sud America e molto famoso quando si parla di svezzamento infantile.

Il risultato finale è quello di una sfera trasparente, con una consistenza molto leggera, conferitale dall’ozono che viene aggiunto per ultimo.

Ma che sapore avrà questa pietanza così particolare? Bene, mettetevi seduti, perché sappiate che se desiderate assaggiarla, quest’esperienza vi costerà ben 30 euro.

Uno sproposito visto che parliamo di aria fritta? A voi i giudizi! Se non ve la sentite di pagare una tale cifra per assaggiare questo alternativo antipasto, potreste ripiegare su un altro piatto: la pizza con banane e tonno: la foto che fa discutere

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