App Immuni, tutto ciò che c’è da sapere per utilizzarla nel modo migliore

Oggi parliamo dell’App Immuni, una delle applicazioni per smartphone più discusse durante questa emergenza Coronavirus. Un’applicazione sviluppata per aiutare i cittadini a prevenire i contagi da Covid – 19 ma che si trascina dietro moltissime polemice.

Riesce a garantire la privacy? Oppure ci localizza costantemente, registrando i nostri dati sensibili e i nostri spostamenti? Possiamo subito dirvi che l’applicazione è stata creata al fine di proteggere le persone dalla possibilità di contagiare gli altri.

Si tratta dunque di un’applicazione che non ha fini di localizzazione o controllo. Piuttosto, fini per salvaguardare la nostra salute. Ovviamente comunque dobbiamo essere in grado di utilizzarla al meglio. Come sempre succede, infatti, sarà l’utilizzo giusto a garantire la differenza e la salvaguardia della nostra salute. Vediamo insieme di che stiamo parlando.

App Immuni: come utilizzarla al meglio salvaguardando la nostra privacy e la nostra salute

L’applicazione è stata realizzata e sviluppata dalla società Bending Spoons e gli sviluppatori hanno reso disponibili il layout dell’App e i suoi dettagli tecnici. Stando alle ultime dichiarazione, l’App Immuni uscirà entro la fine di Maggio.

Ma come funziona? Come detto, ha un unico scopo: rintracciare i nostri movimenti per capire se siamo entrati a contatto con una persona infetta. Ma non ci sono dati di localizzazione o dati personali, solo codici numerici.

Subito dopo l’installazione, l’applicazione associa al nostro smartphone un codice temporaneo. Un codice che cambia molto di frequente, proprio per evitare che possa essere intercettato. Ogni volta che ci muoviamo, grazie ad un sistema basato sul Bluetooth Low Energy, l’App Immune registra i codici delle applicazioni degli smartphone con i quali entriamo in contatto.

Solo i codici, niente di più. Non si registrano dati personali o localizzazione dei luoghi che frequentiamo. Solo tanti codici associati agli smartphone di qualcuno di cui non conosciamo un nome. Quando una persona si scopre positiva al virus, inserisce il dato all’interno della propria applicazione.

A quel punto l’App Immuni invia un messaggio a tutti i codici che sono entrati in contatto con la persona infetta. Anche in questo caso non ci saranno né nomi né luoghi. Solo un messaggio che ci avverte che siamo entrati in contatto con qualcuno che è poi risultato positivo al test.

Ed in questo modo possiamo fare tutto il necessario per non diffondere ancora di più il virus. Quarantena, isolamento e tutti i test necessari per verificare la presenza del virus. In attesa di ulteriori novità, ecco il calendario delle nuove riaperture.

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