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Amanda Knox sul Coronavirus: “I problemi sono opportunità”

Amanda Knox ha parlato del Coronavirus e degli effetti che questa pandemia sta riversando negli esseri umani di tutto il mondo. In un lungo post intitolato “L’arte di essere perduti” e pubblicato Medium’s Forge, ha parlato delle sensazioni che l’umanità sta provando da qualche mese a questa parte.

E che ha paragonato al senso di smarrimento che lei ha provato durante i lunghi e difficili anni di carcere. Ricordiamo che Amanda Knox è stata giudicata innocente dalla Cassazione, per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. La vita dell’americana è infatti totalmente cambiata quel 1° novembre 2007 e nonostante l’assoluzione non è più tornata come prima.

Amanda Knox e il Coronavirus: “Siamo alla deriva. Una sensazione a me profondamente familiare”

Nel suo lungo post pubblicato qualche giorno fa, Amanda Knox ha raccontato la sua esperienza in carcere e di come la condanna subita le abbia insegnato a superare le difficoltà di questo 2020. La giovane ha dichiarato di sentirsi perennemente persa e nel provare questa situazione non è più sola. Perché il resto della Nazione si è unito a lei e alle sue sensazioni.

“All’improvviso, tutti stanno cercando di fare del proprio meglio per uscire da una situazione di m***a. Siamo alla deriva. Una sensazione a me profondamente familiare”.

E così come lei non può tornare a quella che era prima dell’omicidio di Meredith, così l’umanità non potrà tornare a essere ciò che era prima della pandemia che ci ha così tanto cambiati. Amanda suggerisce però di provare a sfruttare la situazione per poterne cogliere le opportunità.

Durante gli anni di carcere lei stessa ha cercato di tirare fuori il meglio da quella situazione difficile che stava vivendo. Ha studiato l’italiano e si è resa utile in carcere. E quando è tornata in libertà si è servita della sua notorietà per cercare di tornare a vivere.

Afferma che la società attuale è oggigiorno perduta e ha concluso:

Perciò, quando vi sveglierete domani, e sarete ancora nel 2020, chiedete a voi stessi: Cosa posso costruire in questo inferno, che nel più vecchio e più semplice mondo di prima non potevamo neanche immaginare?

 

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