Curiosità

Il 5 Settembre è la giornata del ritardo ed ha un significato preciso

Oggi è il 5 Settembre e per chi non lo sapesse è la giornata del ritardo. Un giorno scelto da un gruppo di procrastinatori per festeggiare il concetto del ritardo e tutti i ritardatari del mondo. Allora ritardatari di tutto il mondo unitevi e siate felici: oggi potreste essere quasi giustificati nell’arrivare in ritardo.

Ma perché qualcuno ha deciso di festeggiare il ritardo? Diciamo che dietro a questa decisione si nasconde un significato più profondo e un messaggio particolare. Vediamo insieme di che cosa stiamo parlando.

Il 5 Settembre è la giornata del ritardo, una festività nata per invitarci a riflettere

Lo sappiamo bene, il mondo si divide in due categorie opposte: chi arriva sempre puntuale (e spesso in anticipo) e chi proprio non riesce a non fare almeno qualche minuto di ritardo. Insomma, il ritardo fa parte di alcuni di noi come se fosse una caratteristica della nostra personalità.

Beh, se fate parte di questa seconda categoria di persone oggi siete tra i festeggiati. Perché il 5 Settembre è proprio la giornata del ritardo. L’idea nasce da un’associazione americana, la Procrastionator’s Club of America. Ovviamente siamo di fronte ad un’associazione che unisce i procrastinatori. Ma chi meglio di loro poteva dare origine a questa festività?

C’è da dire comunque che l’idea si basa su un obiettivo e un messaggio più profondo. Il fine della giornata del ritardo, infatti, è quello di farci riflettere su quanto sia diventata frenetica la nostra vita. Giornate che si susseguono tra un impegno e l’altro, senza mai lasciarci il tempo di goderci i momenti, le cose più piccole.

Il consiglio degli ideatori di questa festività è proprio quello di “fermarsi”. Fermarsi ad osservare un particolare scorcio sulla strada per andare a lavoro, tanto per fare un esempio. Una strada che facciamo tutti i giorni, ma che facciamo sempre così di fretta da non goderci mai il panorama.

Ma come si festeggia? Beh, diciamo che i festeggiamenti ci lasciano molta libertà. Potete scegliere di festeggiare come e dove volete, c’è solo una regola da seguire: arrivare in ritardo!

Insomma, l’idea è sicuramente bizzarra e particolare, ma il significato nasconde qualcosa di profondo e interessante. E voi di quale delle due categorie fate parte? Siete anche voi dei ritardatori cronici? Sapete che secondo quanto dice la scienza, i pessimisti muoiono due anni prima?

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